Musetti si ferma agli ottavi di Parigi, Van Assche vince la sfida nei punti decisivi
La vittoria sul numero uno del mondo Alexander Zverev non basta a Lorenzo Musetti per proseguire a Parigi. Negli ottavi il carrarino cede a Luca Van Assche dopo tre set, pagando le occasioni mancate nei momenti decisivi della partita.
Lorenzo Musetti lascia il Masters 1000 di Parigi agli ottavi di finale, sconfitto dal francese Luca Van Assche con il punteggio di 5-7, 6-3, 4-6. Il tennista italiano, numero 24 della classifica ATP, non riesce a dare continuità alla prestazione con cui il giorno precedente aveva eliminato Alexander Zverev, leader del ranking mondiale. A decidere l'incontro è soprattutto la maggiore precisione del giocatore di casa nelle fasi conclusive del terzo set.
Il passaggio determinante arriva sul 4-4 della frazione decisiva, quando Van Assche conquista il break che gli permette di servire per la vittoria. Poco prima Musetti aveva avuto due opportunità per strappare la battuta all'avversario, senza riuscire a sfruttarle. Una sequenza di punti che cambia l'esito di una partita rimasta aperta fino agli ultimi giochi.
La prestazione dell'azzurro è stata caratterizzata da momenti molto diversi. Nel primo set Musetti fatica a trovare continuità, soprattutto nei turni di risposta, e conquista appena il 58% dei punti giocati con la prima di servizio. Van Assche approfitta delle difficoltà dell'italiano e si aggiudica il parziale per 7-5.
La reazione arriva nella seconda frazione, quando il carrarino aumenta la qualità dei colpi, trova maggiore profondità negli scambi e riesce finalmente a imporre il proprio ritmo. Il 6-3 restituisce equilibrio all'incontro e lascia intravedere la possibilità di una rimonta, ma nel terzo set l'italiano perde incisività proprio quando il risultato richiede maggiore attenzione.
Come ricostruito da QS Quotidiano Sportivo, le statistiche complessive non mostrano una netta superiorità del francese. Van Assche chiude con 23 errori non forzati contro i 28 di Musetti, ma gestisce meglio gli scambi prolungati e limita le imprecisioni nei passaggi più delicati. La differenza si concentra quindi soprattutto nella capacità di trasformare le occasioni disponibili.
Per il 22enne francese, numero 47 del mondo, il successo rappresenta un altro risultato significativo nel torneo parigino. Prima di affrontare Musetti aveva già superato Mariano Navone e Learner Tien, confermando i progressi di una stagione che lo ha riportato a competere con avversari di livello superiore.
Van Assche era considerato un prospetto di particolare interesse fin dalle categorie giovanili. Nel 2021 aveva conquistato il titolo junior al Roland Garros, raggiungendo anche la prima posizione della classifica mondiale di categoria. Nel circuito maggiore, invece, non è ancora riuscito a superare il terzo turno in un torneo del Grande Slam. Il cammino a Parigi offre ora un'ulteriore occasione per consolidare la propria crescita.
Per Musetti resta il contrasto tra l'affermazione contro Zverev e l'eliminazione arrivata appena ventiquattr'ore dopo. La sua stagione è stata condizionata anche da problemi fisici che hanno complicato la ricerca di continuità. Contro Van Assche, tuttavia, più che una difficoltà generale nel gioco hanno pesato le occasioni non concretizzate nei momenti chiave.
Nei quarti di finale il francese affronterà l'australiano Rinky Hijikata, numero 83 ATP, che ha eliminato l'argentino Tomas Martin Etcheverry, numero 31, rimontando dopo il primo set e imponendosi per 2-6, 6-3, 7-5.
Il torneo continua intanto con risultati alterni per i giocatori francesi. Arthur Rinderknech è stato eliminato da Ben Shelton, mentre Quentin Halys ha ceduto a Tommy Paul. Rimane impegnato anche Arthur Fils, atteso dalla sfida serale contro Taylor Fritz. Van Assche si aggiunge così ai protagonisti della fase conclusiva del Masters 1000 davanti al pubblico di casa.
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