Alba Parietti ricorda Tinto Brass, il rimpianto per il film mai realizzato insieme
Alba Parietti saluta Tinto Brass ricordando soprattutto un'occasione rimasta incompiuta, il film che non girarono mai insieme. Nel messaggio pubblicato dopo la morte del regista a 93 anni, racconta un legame fatto di contrasti e affetto.
Un progetto cinematografico mai diventato realtà e un rapporto personale attraversato da divergenze, ironia e reciproca considerazione. Sono questi i ricordi che Alba Parietti ha scelto di condividere su Instagram dopo la morte di Tinto Brass, scomparso mercoledì 4 novembre all'età di 93 anni.
Nel suo messaggio, l'attrice e conduttrice ripercorre gli incontri con il regista, soffermandosi soprattutto sulle occasioni professionali che non riuscirono a concretizzarsi. Brass aveva cercato ripetutamente di coinvolgerla in uno dei suoi film, ma le differenze nel modo di intendere il cinema impedirono ai due di trovare un accordo.
Parietti riconosce di aver avuto difficoltà ad avvicinarsi alla visione artistica del regista, caratterizzata da provocazioni e libertà espressive che considerava troppo lontane dalla propria sensibilità. Una distanza che, pur senza compromettere il loro rapporto personale, finì per escludere una collaborazione sul set.
Ripensando a quella scelta, la conduttrice ammette un certo dispiacere. Avrebbe voluto condividere con Brass almeno un'esperienza cinematografica, anche per il rispetto che nutriva verso la sua preparazione culturale, la sua intelligenza e la particolare capacità di affrontare ogni argomento con umorismo.
Il ricordo si sposta poi sui momenti trascorsi lontano dalle telecamere. Parietti racconta di lunghe cene, conversazioni, letture e numerosi incontri che avevano permesso ai due di conoscersi oltre le rispettive posizioni artistiche. Esperienze rimaste impresse nella sua memoria, insieme alle discussioni e ai progetti cinematografici mai portati a termine.
Nelle parole dedicate al regista trova spazio anche il suo carattere. Alba Parietti descrive Brass come un veneziano amante dei piaceri della vita, dotato di grande curiosità e vitalità. Interpreta inoltre la sua costante attenzione alla sessualità come una possibile espressione del desiderio di celebrare l'esistenza, tema ricorrente nella sua produzione cinematografica.
Il messaggio si conclude con un riconoscimento al valore artistico e umano del cineasta. Parietti lo definisce «un maestro indiscutibile e una persona indimenticabile», senza nascondere che il loro legame abbia conosciuto anche momenti difficili.
Resta soprattutto il rimpianto per ciò che avrebbero potuto realizzare insieme. La conduttrice sceglie però di affidare il suo saluto a un gesto semplice: tornare a vedere i film di Brass e brindare alla sua memoria, conservando il ricordo di un uomo con il quale aveva condiviso discussioni, sorrisi e una lunga conoscenza personale.
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