Manovra 2027, Salvini schiera Gusmeroli e rilancia le pensioni a 64 anni senza tagli

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La manovra 2027 entra in Parlamento con le pensioni tra i temi più discussi. La Lega punta sull'uscita a 64 anni e affida ad Alberto Gusmeroli un ruolo decisivo, mentre sindacati e opposizioni contestano le scelte della maggioranza.

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Il confronto sulla legge di bilancio 2027 si apre alla Camera con una questione ancora irrisolta: come finanziare nuove forme di pensionamento anticipato senza compromettere gli equilibri dei conti pubblici. La Lega vuole utilizzare un fondo da 850 milioni di euro annui per consentire l'uscita dal lavoro a 64 anni, ma il testo attualmente all'esame del Parlamento non stabilisce ancora i requisiti per accedere alla misura.

Per seguire direttamente il provvedimento, Matteo Salvini ha scelto di affidare ad Alberto Gusmeroli il ruolo di relatore per la Lega. Il responsabile economico del partito presiede la commissione Attività produttive e parteciperà ai lavori della commissione Bilancio limitatamente all'esame della manovra, secondo una procedura consentita dal regolamento della Camera.

La decisione assume un particolare significato politico perché arriva dopo alcune divergenze nella maggioranza sulle priorità della finanziaria. Nei giorni precedenti Salvini aveva chiesto agli alleati maggiore considerazione per le proposte leghiste, aprendo un confronto pubblico con Marco Osnato, responsabile economico di Fratelli d'Italia. Nella discussione era intervenuto anche il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon.

Le opposizioni hanno contestato la designazione di Gusmeroli. Cecilia Guerra, deputata del Partito democratico, considera anomala la presenza come relatore di un parlamentare esterno alla commissione Bilancio. Elena Bonetti di Azione ha criticato la scelta, interpretandola come un intervento negli equilibri interni della Lega. Daniela Torto del Movimento 5 Stelle ha invece accusato Salvini di voler ridimensionare il ruolo del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.

Il confronto più delicato riguarda il futuro delle pensioni. Salvini sostiene che gli 850 milioni stanziati annualmente possano rappresentare la base finanziaria per permettere ai lavoratori di lasciare l'impiego a 64 anni senza riduzioni dell'assegno. Il vicepremier vuole rendere stabile questa possibilità e considera la spesa compatibile con la situazione dei conti pubblici.

La posizione del Carroccio, tuttavia, deve ancora tradursi in una disposizione normativa specifica. Il fondo inserito nel disegno di legge finanzia futuri interventi di accompagnamento all'uscita dal mercato del lavoro, ma non introduce automaticamente un nuovo diritto alla pensione anticipata a 64 anni. Per definire destinatari, condizioni e modalità di accesso serviranno ulteriori decisioni legislative.

Un altro problema riguarda la rivalutazione degli assegni pensionistici. Fratelli d'Italia e Forza Italia stanno valutando modifiche al meccanismo di adeguamento delle pensioni, una prospettiva che ha provocato la contrarietà delle organizzazioni sindacali. Secondo un'analisi della Uilp, le ipotesi di riduzione degli aumenti potrebbero comportare perdite annuali comprese tra 145 e 1.300 euro per i pensionati interessati.

Anche la Cisl ha espresso preoccupazione. La segretaria generale Daniela Fumarola ha affrontato la questione con Antonio Tajani durante un incontro con Forza Italia e successivamente con i rappresentanti di Fratelli d'Italia. La sindacalista ha chiesto di non utilizzare gli assegni previdenziali per compensare le difficoltà finanziarie dello Stato.

Dal confronto con FdI è arrivato l'impegno a esaminare le proposte sindacali e a valutare eventuali modifiche. Fumarola ha comunque riconosciuto che le risorse disponibili sono limitate. La Cisl ha portato al tavolo anche le richieste relative al finanziamento della sanità e alla riduzione del personale scolastico.

Proprio sulla scuola la maggioranza sta già valutando una correzione del disegno di legge. Dopo le contestazioni sui tagli previsti, i partiti di governo lavorano per eliminarli. Salvini ha indicato come obiettivo l'azzeramento delle riduzioni, mentre resta aperta la ricerca delle coperture necessarie.

Il problema delle risorse accompagna anche la discussione previdenziale. Evitare una stretta sulla rivalutazione degli assegni e finanziare contemporaneamente nuove possibilità di pensionamento anticipato potrebbe richiedere la revisione di altre misure. Il governo intende mantenere gli impegni di bilancio concordati a livello europeo, dove non si prospetta un ulteriore allentamento dei vincoli rispetto al quadro già previsto.

Alle richieste dei partiti e dei sindacati si aggiungono quelle delle imprese. Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha incontrato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Tra gli argomenti affrontati figura la possibilità di prorogare fino al 2029 l'iperammortamento, la cui scadenza è attualmente fissata al 2028. Orsini ha descritto il confronto come franco e costruttivo.

Intanto, la commissione Bilancio ha definito le prime scadenze dell'esame parlamentare. I deputati potranno presentare gli emendamenti entro il 17 novembre, mentre il 25 novembre scadrà il termine per indicare le proposte considerate prioritarie dai gruppi politici. Questa seconda selezione servirà a concentrare il lavoro sulle modifiche ritenute più rilevanti.

Oltre a Gusmeroli, la maggioranza ha individuato gli altri relatori del provvedimento: Angelo Rossi per Fratelli d'Italia, Mauro D'Attis per Forza Italia e Francesco Saverio Romano per Noi Moderati. Saranno loro a seguire l'esame della finanziaria e il confronto sugli emendamenti presentati dalle diverse forze parlamentari.

La commissione ha inoltre richiesto l'eliminazione dal disegno di legge di tre disposizioni considerate estranee alla natura della manovra. La prima riguarda i libri digitali scolastici e universitari, per i quali era prevista la possibilità di ottenere versioni stampabili a prezzo ridotto. La proposta aveva incontrato le critiche di editori e librai.

Le altre due norme interessano la sanità e la gestione delle emergenze. Una introduceva l'obbligo per le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate di consegnare ai cittadini un documento riepilogativo delle prestazioni ricevute. L'altra disciplinava l'assegnazione di personale agli uffici dei commissari straordinari incaricati della ricostruzione dopo eventi calamitosi.

La fase delle audizioni prenderà il via lunedì 9 novembre alle 12 e coinvolgerà complessivamente 67 soggetti invitati. Il calendario comprende Banca d'Italia, Corte dei Conti, Ufficio parlamentare di bilancio, Cnel, organizzazioni sindacali e rappresentanti delle categorie produttive, tra cui Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Ance e Confedilizia.

Parteciperanno inoltre i rappresentanti del settore bancario e assicurativo, attraverso Abi e Ania. Ad altri undici soggetti è stato richiesto un contributo scritto. Le audizioni proseguiranno il 10 e l'11 novembre, per concludersi nel pomeriggio di giovedì 12 con l'intervento del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.

Il calendario parlamentare entra così nella fase decisiva per definire le modifiche alla manovra. La possibilità di andare in pensione a 64 anni, la tutela della rivalutazione degli assegni, le risorse per la scuola e le richieste delle imprese saranno tra i principali temi sui quali maggioranza e opposizioni dovranno confrontarsi prima dell'approvazione definitiva della legge di bilancio.

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