Morbillo a New York, un bambino muore nella contea di Lewis dopo oltre 30 anni senza decessi
Nella contea di Lewis, nel nord dello Stato di New York, un bambino è morto dopo aver contratto il morbillo. È il primo decesso collegato alla malattia in oltre trent'anni, mentre negli Stati Uniti continuano ad aumentare i contagi.
Le autorità sanitarie dello Stato di New York hanno confermato il 2 novembre la morte di un bambino nella contea di Lewis, un territorio rurale nella parte settentrionale dello Stato interessato da un focolaio di morbillo. Si tratta del primo decesso associato alla malattia registrato a New York da oltre trent'anni. Non sono stati divulgati l'età del minore né dettagli sulla sua situazione vaccinale, nel rispetto della riservatezza della famiglia.
La notizia arriva mentre gli Stati Uniti affrontano una delle più estese epidemie di morbillo degli ultimi decenni. Nel corso del 2026 i contagi segnalati a livello nazionale hanno superato quota 4.800, raggiungendo livelli che non si registravano dagli anni Novanta. La diffusione del virus ha coinvolto numerosi Stati americani, con focolai particolarmente consistenti in alcune comunità dove la copertura vaccinale risulta insufficiente.
Nello Stato di New York, secondo i dati sanitari aggiornati al 24 ottobre, erano stati registrati 178 casi dall'inizio dell'anno, di cui 170 fuori dalla città di New York e otto nella metropoli. La situazione aveva già spinto la governatrice Kathy Hochul a dichiarare lo stato di emergenza il 5 ottobre, introducendo misure straordinarie per rafforzare la risposta sanitaria e facilitare l'accesso alle vaccinazioni.
Il provvedimento ha ampliato le categorie di operatori autorizzati a somministrare i vaccini, includendo anche altre figure professionali del settore sanitario. Le autorità hanno inoltre intensificato il monitoraggio dei contagi e le attività di informazione nelle comunità interessate, con particolare attenzione alle persone non vaccinate.
Hochul ha espresso vicinanza ai familiari del bambino, ricordando quanto sia difficile affrontare una perdita simile. «Come madre e come nonna, non riesco a immaginare cosa stia passando questa famiglia», ha dichiarato la governatrice, che ha poi criticato l'amministrazione Trump per le politiche federali in materia di immunizzazione, accusandola di compromettere i progressi raggiunti nella prevenzione delle malattie evitabili attraverso i vaccini.
Il Dipartimento della Salute dello Stato di New York e le autorità sanitarie della contea di Lewis hanno diffuso una dichiarazione congiunta, esprimendo cordoglio per la morte del minore e chiedendo il rispetto della privacy dei familiari. Gli uffici sanitari statali hanno messo a disposizione risorse per sostenere le campagne vaccinali locali e le attività necessarie a individuare eventuali ulteriori contagi.
Il calo della copertura vaccinale rappresenta uno dei principali fattori indicati dagli esperti per spiegare il ritorno del morbillo negli Stati Uniti. Il Paese aveva dichiarato eliminata la trasmissione endemica del virus nel 2000, grazie anche agli elevati livelli di immunizzazione raggiunti negli anni precedenti. La riduzione delle vaccinazioni ha successivamente creato condizioni favorevoli alla comparsa di nuovi focolai.
Il morbillo è una malattia virale altamente contagiosa che si trasmette attraverso l'aria e può provocare complicazioni gravi, soprattutto nei bambini e nelle persone più vulnerabili. Le autorità sanitarie americane ribadiscono che la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia costituisce lo strumento principale di prevenzione e invitano i cittadini a verificare con il proprio medico che il ciclo vaccinale sia completo.
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