Gita scolastica in Islanda, una pilota Jet2 cambia turno per portare in volo la figlia
Per la gita scolastica in Islanda, una studentessa britannica di 17 anni ha viaggiato su un aereo pilotato dalla madre. La comandante ha scambiato il proprio turno per accompagnare la classe, senza rinunciare al normale servizio di linea.
Per la prima volta in 19 anni di carriera come comandante, Marnie Munns ha avuto sua figlia tra i passeggeri di un volo di linea. L'occasione è arrivata durante un viaggio scolastico verso l'Islanda, organizzato per gli studenti del Framlingham College, nel Suffolk. La pilota britannica, originaria di Cambridge, ha modificato il proprio turno di servizio per poter accompagnare personalmente la classe.
Ai comandi di un Airbus A321neo della compagnia Jet2, Munns è decollata dall'aeroporto londinese di Stansted alla volta di Reykjavik. Tra i passeggeri c'erano Lillian, sua figlia diciassettenne, e una trentina di persone tra studenti e insegnanti del suo istituto. L'aereo, con una capacità di 232 posti, viaggiava al completo e trasportava anche gruppi provenienti da altre scuole.
Lillian, che studia geografia, ha raccontato quanto fosse particolare raggiungere l'Islanda insieme ai compagni sapendo che a pilotare l'aereo sarebbe stata sua madre. Per la ragazza, a rendere diversa la gita non era soltanto la destinazione, ma soprattutto la possibilità di condividere il viaggio con lei in un ruolo così insolito.
La comandante avrebbe voluto mantenere il segreto fino alla mattina della partenza, trasformando il volo in una sorpresa. Il programma è però cambiato durante un incontro tra genitori e insegnanti, quando ha dovuto anticipare la notizia. Secondo il suo racconto, Lillian inizialmente faticava a credere che la madre fosse riuscita davvero a organizzarsi per pilotare proprio quell'aereo.
Per ottenere l'assegnazione, Munns ha concordato uno scambio di turno con un collega. La possibilità di trasportare un familiare durante il servizio rappresentava per lei un desiderio che non aveva ancora realizzato con la figlia. Pur avendo una lunga esperienza di volo, ha descritto la giornata come un privilegio personale e professionale.
Anche gli altri membri dell'equipaggio hanno partecipato con entusiasmo all'iniziativa. Il primo ufficiale e gli assistenti di volo hanno accolto con piacere la presenza della scolaresca e si sono persino interessati a individuare il posto occupato da Lillian. Un'attenzione che ha divertito la comandante e contribuito a rendere più familiare l'atmosfera a bordo.
Un momento particolarmente delicato, almeno dal punto di vista personale, è stato quello degli annunci ai passeggeri. Lillian sperava di ricevere una dedica speciale dalla madre, ma Munns voleva rivolgersi anche agli studenti delle altre scuole presenti sull'aereo, evitando che qualcuno si sentisse escluso dall'occasione.
La pilota ha ammesso di aver percepito una responsabilità emotiva maggiore rispetto ai voli abituali, nonostante l'esperienza accumulata in quasi due decenni al comando. Trasportare la propria figlia e i suoi compagni, mantenendo gli stessi standard professionali previsti per tutti i passeggeri, ha dato alla giornata un significato diverso.
Il viaggio verso l'Islanda si è così trasformato in un ricordo condiviso tra madre e figlia. Per Munns, poter unire il lavoro a un'esperienza scolastica tanto attesa da Lillian è stato il risultato di un semplice cambio di turno, organizzato per essere presente in una giornata particolare della vita della ragazza.
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— Zazoom Social News (@zazoom.bsky.social) 29 ottobre 2026 alle ore 11:55
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