Manovra 2027 da 26 miliardi, Meloni punta sui contributi delle banche e sulla tenuta del governo
La legge di bilancio 2027 vale 26 miliardi e chiede nuovi contributi a banche, assicurazioni, energia e giochi. Il governo punta su tasse, pensioni e giovani, mentre Meloni difende l'intesa nella maggioranza anche sugli aiuti all'Ucraina.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il 28 ottobre la legge di bilancio per il 2027, un provvedimento da circa 26 miliardi di euro che interviene su fisco, pensioni, famiglie e imprese. A Palazzo Chigi, Giorgia Meloni ha presentato le scelte economiche dell'esecutivo insieme ai vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, rivendicando la compattezza della coalizione nella definizione delle misure.
Una parte significativa delle risorse arriverà dal settore finanziario. Il governo prevede infatti un contributo superiore ai 5 miliardi di euro da banche e assicurazioni, accompagnato da interventi sulla tassazione delle transazioni finanziarie. Alle società energetiche viene richiesto un ulteriore apporto di 700 milioni, mentre una cifra equivalente sarà ricavata dal comparto dei giochi. Circa un miliardo proverrà invece dalla riduzione delle spese dei ministeri.
Meloni ha precisato che le nuove richieste economiche non rappresentano una penalizzazione nei confronti di specifiche categorie. Pur riconoscendo le obiezioni degli istituti di credito, la presidente del Consiglio ha auspicato una collaborazione per sostenere cittadini e imprese. La premier ha spiegato che l'esecutivo ha scelto di coinvolgere maggiormente i settori con una maggiore capacità contributiva, chiedendo contemporaneamente un contenimento delle spese alla pubblica amministrazione.
Sul versante fiscale, Forza Italia rivendica la riduzione dell'Irpef per il ceto medio e le garanzie previste per gli istituti bancari di minori dimensioni. Antonio Tajani ha sostenuto durante il confronto nella maggioranza la necessità di evitare che il contributo richiesto al settore finanziario ricadesse sulle banche maggiormente legate al territorio.
La Lega, attraverso Matteo Salvini, ha ottenuto l'innalzamento a 100mila euro della soglia dei ricavi per l'accesso al regime forfettario delle partite Iva. Un altro risultato rivendicato dal partito riguarda le risorse destinate a introdurre maggiori possibilità di flessibilità nel pensionamento. Le modalità operative di questi interventi dovranno essere definite nel successivo percorso parlamentare.
La presidente del Consiglio ha descritto l'approvazione della finanziaria come il risultato di un confronto condotto senza fratture tra le forze di governo. Ha tuttavia riconosciuto che la disponibilità economica non permette di soddisfare tutte le richieste. L'impostazione scelta, secondo Meloni, mantiene le priorità dell'esecutivo: occupazione, sostegno alle famiglie, politiche abitative, sanità, giovani e contenimento dei costi energetici.
Particolare attenzione è stata riservata alle nuove generazioni. Meloni ha indicato tra gli obiettivi della manovra la possibilità di favorire percorsi di studio, ingresso nel mondo del lavoro e accesso alla casa. La premier ha criticato la distanza tra le dichiarazioni politiche a favore dei giovani e le opportunità effettivamente disponibili, sostenendo la necessità di destinare risorse a chi cerca di costruire un percorso professionale e personale.
L'approvazione della quinta legge di bilancio del suo governo ha offerto a Meloni anche l'occasione per affrontare il tema della continuità politica. La leader di Fratelli d'Italia ha ribadito di voler proseguire con la stessa determinazione mostrata dall'inizio del mandato, riconoscendo però che l'eventuale possibilità di guidare altre finanziarie dipenderà dalle scelte degli elettori.
La compattezza rivendicata sulle misure economiche è stata richiamata dalla premier anche a proposito della guerra in Ucraina, tema sul quale nella coalizione convivono sensibilità differenti. Meloni ha confermato che la posizione dell'Italia resta favorevole al sostegno di Kiev e ha ricordato che il Consiglio dei ministri ha approvato anche la proroga dello stato di emergenza necessaria a garantire la prosecuzione degli aiuti.
La presidente del Consiglio non ritiene che l'orientamento dell'esecutivo sia destinato a cambiare. Ha riconosciuto a Matteo Salvini il diritto di rappresentare le opinioni e le preoccupazioni espresse dagli elettori della Lega, distinguendo però queste posizioni dalla linea comune adottata dal governo. L'obiettivo della pace, ha osservato, è condiviso dalle forze della maggioranza, mentre il percorso per raggiungerla continua a prevedere il sostegno all'Ucraina.
Durante la conferenza stampa è stato affrontato anche il confronto tra la premier e l'Associazione nazionale magistrati, nato dopo le dichiarazioni di Meloni sulla liberazione di Youssef Siher, amministratore del canale Telegram "Movimento 17 ottobre". La presidente del Consiglio aveva definito vergognosa la vicenda in un video pubblicato sui social, provocando la reazione dell'associazione dei magistrati.
Meloni ha respinto l'interpretazione delle sue parole come un attacco alla magistratura. Ha sostenuto di aver voluto difendere l'attività delle persone impegnate nella sicurezza pubblica, ricordando il lavoro svolto per impedire il ripetersi degli episodi di violenza e danneggiamento verificatisi il 17 ottobre. Secondo la premier, quel risultato merita di essere tutelato e non ridimensionato.
La presidente del Consiglio ha quindi confermato la propria posizione, ribadendo che le dichiarazioni erano rivolte alla tutela dei cittadini e al riconoscimento dell'impegno degli operatori dello Stato. Sul piano economico, intanto, il disegno di legge di bilancio approvato dal governo dovrà affrontare l'esame del Parlamento, dove potranno essere discusse e modificate le singole disposizioni prima dell'approvazione definitiva.
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