Manovra da 23,5 miliardi: 5 miliardi a famiglie e sociale, il peso delle coperture sulle banche
La manovra da 23,5 miliardi riserva circa 5 miliardi a famiglie e misure sociali, mentre una quota analoga va alla difesa. Per finanziare gli interventi, il governo conta sulla flessibilità Ue e sul contributo del settore finanziario.
Il sostegno al potere d'acquisto delle famiglie assorbe una delle quote maggiori della nuova legge di Bilancio del governo Meloni. Nel Documento programmatico di bilancio (Dpb), trasmesso nei termini previsti alla Commissione europea e al Parlamento, l'esecutivo delinea una manovra da circa 23,5 miliardi di euro, distribuiti tra interventi sociali, difesa, imprese, sanità, infrastrutture e misure fiscali.
Per finanziare il provvedimento, il governo prevede di utilizzare 13,5 miliardi attraverso la flessibilità europea sui conti pubblici. La parte restante, pari a circa 10 miliardi nel 2027, sarà coperta principalmente dal contributo richiesto a banche e assicurazioni, dalla riduzione delle spese ministeriali, dalle entrate provenienti dai giochi e da ulteriori risorse.
La voce destinata a famiglie e politiche sociali vale circa 5 miliardi, con un impatto sul Pil dello 0,21%. L'obiettivo dichiarato è contenere gli effetti dell'inflazione e dell'aumento dei costi energetici, riservando particolare attenzione ai nuclei economicamente più vulnerabili.
Nel Dpb, il governo indica la tutela del potere d'acquisto come uno degli strumenti attraverso cui sostenere la crescita economica, insieme agli incentivi per le attività produttive e agli investimenti. Gli interventi dovranno comunque rispettare gli obiettivi di sostenibilità della finanza pubblica.
Una dotazione di poco inferiore ai 5 miliardi riguarda la difesa, con un'incidenza dello 0,19% sul Pil. Seguono gli stanziamenti per le imprese, pari a 3,5 miliardi, e quelli per le infrastrutture, che raggiungono circa 2,6 miliardi. Alla sanità sono assegnati 2,4 miliardi, mentre le misure fiscali dispongono di ulteriori 2,3 miliardi.
Il quadro delle uscite comprende inoltre circa 250 milioni per gli enti territoriali, oltre 2 miliardi destinati al fondo sentenze e 350 milioni riservati ad altre spese.
Sul versante delle coperture, il settore finanziario sostiene una parte considerevole dell'operazione. Il contributo previsto per banche e assicurazioni ammonta inizialmente a circa 5 miliardi, per poi ridursi a quasi 2,6 miliardi nel 2028 e a 2,4 miliardi nel 2029. Complessivamente, nell'arco dei tre anni, l'onere si avvicina ai 10 miliardi.
Un'altra componente delle risorse arriverà dai ministeri, attraverso riduzioni di spesa per circa 1,2 miliardi nel primo anno e quasi 2 miliardi annui nei due esercizi successivi. Il comparto dei giochi garantirà inizialmente circa un miliardo, mentre dalla voce denominata "altre entrate" sono attesi quasi 3 miliardi.
Resta da completare il confronto tecnico con Bruxelles. La Commissione europea ha già accordato il ricorso alla clausola di flessibilità per le spese legate all'energia e alla difesa, ma dovrà ancora esaminare nel dettaglio i singoli interventi. Soltanto dopo questo passaggio sarà definito l'articolato della legge di Bilancio.
Per le misure energetiche, in particolare, l'utilizzo della flessibilità europea è subordinato al rispetto dei requisiti sull'efficienza energetica, che escludono il finanziamento degli interventi relativi alle fonti fossili.
Il documento governativo attribuisce inoltre un ruolo specifico agli investimenti strategici e infrastrutturali, considerati funzionali al rafforzamento della capacità produttiva nazionale. Tra le destinazioni indicate figurano il potenziamento della rete ferroviaria e delle infrastrutture pubbliche, con interventi riguardanti scuole, ospedali, università, impianti sportivi e bacini idroelettrici.
Per il sistema produttivo, anche alla luce delle richieste avanzate negli ultimi mesi da Confindustria, la manovra prevede strumenti destinati a migliorare la competitività e ad alleggerire parte dei costi dell'elettricità sostenuti dalle aziende.
Il Dpb individua inoltre alcune direttrici per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti energetici. Sono previsti maggiori contributi agli investimenti negli impianti fotovoltaici, incentivi alla produzione di biometano e misure per favorire la riconversione degli impianti a biogas già esistenti.
La definizione finale delle disposizioni dipenderà quindi dall'esame europeo delle misure finanziate attraverso la flessibilità sui conti. Una volta completato questo passaggio, il governo potrà tradurre il quadro economico del Documento programmatico di bilancio nelle singole norme della manovra.
Notizie correlate
Manovra, stretta su banche e assicurazioni: contributo da oltre 12 miliardi La nuova legge di Bilancio impone una stretta su banche e assicurazioni, con un contributo complessivo superiore ai 12 miliardi di euro nel triennio, per sostenere le esigenze dello Stato e favorire i consumatori.
Manovra 2025: Salvini annuncia 3,5 miliardi da banche per la Sanità