Targhe personalizzate a 600 euro, quali lettere e numeri si potranno scegliere e da quando

Notizia in breve

Scegliere lettere e numeri della targa dell'auto potrebbe costare 600 euro. La riforma del Codice della Strada apre alla personalizzazione, ma le combinazioni dovranno rispettare limiti precisi e le richieste non sono ancora disponibili.

Targa personalizzata
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Per gli automobilisti italiani si avvicina la possibilità di scegliere direttamente la combinazione di lettere e numeri della propria targa. La novità è contenuta nella riforma del Codice della Strada approvata in via preliminare dal Consiglio dei ministri, che introduce un servizio facoltativo a pagamento. Il provvedimento deve però completare l'iter legislativo e saranno necessarie ulteriori disposizioni per stabilire come presentare le richieste.

Il prezzo previsto per personalizzare le targhe di un'automobile è di 600 euro complessivi. Di questi, 500 euro saranno destinati al Poligrafico dello Stato per la produzione delle due targhe, anteriore e posteriore, mentre gli altri 100 euro andranno al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La consegna avverrà attraverso la Motorizzazione civile, secondo procedure che dovranno essere definite nel dettaglio.

La principale differenza rispetto al sistema attuale riguarda la libertà di composizione della sequenza identificativa. Oggi le targhe ordinarie delle automobili italiane seguono uno schema prestabilito, composto da due lettere, tre cifre e altre due lettere. Con la nuova disciplina il proprietario potrà richiedere una successione personalizzata di caratteri alfanumerici, senza essere necessariamente vincolato all'ordine utilizzato finora.

Non sarà comunque possibile scegliere qualsiasi combinazione. Le norme applicative dovranno fissare il numero massimo di caratteri, il formato e le caratteristiche ammesse. Ogni sequenza dovrà essere unica, per evitare che due veicoli abbiano lo stesso identificativo. Dovranno inoltre essere escluse le combinazioni offensive, ambigue o capaci di creare confusione nei sistemi di riconoscimento.

La personalizzazione non modificherà la funzione della targa, che dovrà continuare a permettere l'identificazione immediata del veicolo durante i controlli delle forze dell'ordine e attraverso i dispositivi elettronici utilizzati sulle strade. La maggiore libertà nella scelta di lettere e numeri resterà quindi subordinata alle esigenze di leggibilità e sicurezza.

Un altro aspetto riguarda le automobili già in circolazione. Il testo non disciplina espressamente tutte le situazioni, ma la possibilità di ottenere una combinazione personalizzata dovrebbe riguardare anche i veicoli già immatricolati quando si rende necessaria una nuova immatricolazione per furto, smarrimento o deterioramento delle targhe precedenti. Non è invece prevista, allo stato attuale, una procedura generalizzata per sostituire una targa esistente soltanto per motivi estetici.

La targa personalizzata rimarrà inoltre collegata al veicolo e non diventerà un identificativo personale trasferibile da un'automobile all'altra. In caso di vendita della vettura, la combinazione scelta resterà associata al mezzo. Chi acquisterà successivamente un'altra automobile potrà richiedere una nuova personalizzazione, scegliendo però una sequenza differente.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha illustrato la novità durante la conferenza stampa successiva all'approvazione della Manovra, presentandola come un'opportunità per gli automobilisti interessati a rendere riconoscibile la propria vettura attraverso una combinazione scelta personalmente. La premier ha anche richiamato la creatività degli italiani, precisando che il servizio comporterà un costo aggiuntivo.

Resta da chiarire quando sarà possibile inoltrare le domande. Il calendario previsto per la riforma indica il 30 aprile 2027 come data di entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, mentre l'applicazione delle nuove disposizioni è programmata dal 1° gennaio 2028. La decorrenza dovrà comunque rispettare un intervallo minimo di 180 giorni dall'entrata in vigore del regolamento di esecuzione, con la possibilità di uno slittamento al 1° aprile 2028.

Come chiarisce l'Aci, la data prevista per l'applicazione della riforma non coincide necessariamente con quella in cui gli automobilisti potranno effettivamente ordinare una targa personalizzata. Saranno determinanti i provvedimenti attuativi, che potrebbero richiedere ulteriori decreti ministeriali e adeguamenti delle procedure della Motorizzazione.

Al momento, quindi, non è ancora possibile presentare una richiesta né prenotare ufficialmente una combinazione di lettere e numeri. I 600 euro rappresentano l'importo indicato nello schema di riforma ancora sottoposto all'esame degli organismi competenti. Soltanto dopo il completamento dell'iter normativo saranno disponibili le istruzioni definitive per ottenere le nuove targhe.

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