Treni in Spagna, dispersa una donna di Pistoia: salvi gli altri quattro italiani
Sono cinque gli italiani coinvolti nello scontro tra due treni ad alta velocità in Spagna. Quattro risultano in buone condizioni, mentre proseguono le ricerche di una donna originaria di Pistoia di cui non si hanno ancora notizie.
Una donna originaria di Pistoia risulta ancora dispersa dopo il grave incidente ferroviario avvenuto mercoledì 28 ottobre 2026 nei pressi di Urda, nella provincia spagnola di Toledo. La collisione tra due convogli ad alta velocità sulla tratta Madrid-Siviglia ha provocato almeno 68 morti e numerosi feriti. Tra i passeggeri coinvolti figurano cinque cittadini italiani, quattro dei quali sono stati rintracciati e risultano in buone condizioni.
Le informazioni sulla situazione dei connazionali sono state riportate dal Tgr Rai della Toscana. I quattro italiani di cui è stata accertata l'incolumità sono originari di Sassari, Bergamo, Roma e Cosenza. Tutti e cinque risultano iscritti all'Aire, l'Anagrafe degli italiani residenti all'estero. Per la donna di Pistoia, invece, non sono ancora arrivate comunicazioni definitive sulla sua sorte.
La Farnesina ha confermato la presenza di cinque italiani tra le persone coinvolte e ha avviato le verifiche sulla connazionale non ancora rintracciata. Il Consolato italiano a Madrid mantiene i contatti con le autorità spagnole, mentre il personale consolare sta effettuando controlli negli ospedali e nei centri di accoglienza dei superstiti per raccogliere informazioni.
L'incidente si è verificato intorno alle 8.54, quando un treno AVE della compagnia Renfe, diretto da Madrid a Siviglia, ha urtato un convoglio Iryo fermo sui binari. La violenza dell'impatto ha provocato il deragliamento di diverse carrozze, alcune delle quali sono finite lungo una scarpata. Sul posto sono intervenute numerose squadre di soccorso, impegnate nell'assistenza ai passeggeri e nelle operazioni di recupero.
Il bilancio provvisorio della tragedia è di almeno 68 vittime. Le autorità spagnole hanno comunicato anche la presenza di decine di feriti, alcuni in condizioni gravi. Le operazioni di emergenza e identificazione proseguono, mentre la circolazione ferroviaria ad alta velocità tra Madrid e l'Andalusia è stata interrotta.
Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, ha raggiunto il posto di comando avanzato allestito nei pressi del luogo dell'incidente. Dopo aver incontrato i responsabili dei soccorsi, ha annunciato tre giorni di lutto nazionale, assicurando che l'esecutivo concentrerà gli interventi sull'assistenza alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie.
Sanchez ha inoltre promesso un'indagine approfondita sulle circostanze della collisione. Il governo intende accertare eventuali negligenze e verificare il funzionamento dei sistemi di sicurezza ferroviaria, adottando gli interventi necessari qualora venissero individuate responsabilità o carenze tecniche. Le cause dell'incidente non sono ancora state stabilite definitivamente.
La nuova tragedia arriva a poco più di nove mesi da un altro grave incidente sulla rete ferroviaria ad alta velocità spagnola. Il 18 gennaio 2026, nei pressi di Adamuz, nella provincia di Cordova, uno scontro ferroviario aveva causato 46 morti e 123 feriti. Entrambi gli incidenti hanno interessato il collegamento ad alta velocità tra Madrid e l'Andalusia.
Il premier spagnolo ha definito inaccettabile che il Paese debba affrontare due disastri ferroviari di tale gravità nello stesso anno. Ha quindi ribadito l'impegno delle istituzioni a chiarire le responsabilità e a intervenire sulla sicurezza della rete. Intanto, per le famiglie delle persone ancora disperse, tra cui quella della cittadina italiana di Pistoia, resta l'attesa di notizie dalle squadre impegnate nelle ricerche.
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