Treviso, gioielliere mostra le armi contro i ladri sui social: scatta il sequestro
A Volpago del Montello, il gestore di una gioielleria ha mostrato sui social le armi che diceva di voler usare contro eventuali rapinatori. Dopo il filmato, i carabinieri hanno sequestrato le armi regolarmente detenute e informato la Prefettura.
Le armi erano regolarmente detenute, ma le dichiarazioni pubblicate su Facebook hanno portato all'intervento dei carabinieri. Andrea Romanello, gestore della gioielleria Morandin 1956 di Volpago del Montello, in provincia di Treviso, si è visto sequestrare amministrativamente tutte le armi in suo possesso dopo aver diffuso un video nel quale illustrava come avrebbe reagito a un eventuale tentativo di rapina.
Il commerciante aveva pubblicato il filmato lunedì 26 ottobre sui propri profili social e sui canali della gioielleria. Rivolgendosi a possibili malintenzionati, aveva descritto le protezioni installate nell'attività e mostrato diverse armi, accompagnando le immagini con dichiarazioni sulla propria disponibilità a utilizzarle in caso di assalto.
Secondo quanto riportato da Il Gazzettino, Romanello aveva spiegato di abitare sopra il negozio, una circostanza che gli consentirebbe di accorgersi di eventuali intrusioni anche durante la notte. La gioielleria dispone inoltre di vetri antisfondamento, protezioni in ferro, blocchi di cemento e porte dal peso di circa 400 chili, installati per ostacolare i tentativi di furto.
Nel video il gioielliere non si era limitato a descrivere questi sistemi di sicurezza. Aveva mostrato anche un M4, una pistola che aveva definito «sempre pronta» e un fucile a pompa. Riferendosi a quest'ultimo, aveva utilizzato un'espressione provocatoria, sostenendo che avrebbe potuto trasformare l'automobile dei ladri in una cabriolet.
Romanello aveva inoltre affermato di aver già informato il maresciallo delle proprie intenzioni. Parlando dell'eventuale impiego delle armi contro chi avesse tentato di colpire la gioielleria, aveva dichiarato: «Le userò con molto piacere e non me ne frega». Aveva poi aggiunto che «quello che si costruisce con le mani, si difende con le stesse mani».
La pubblicazione e la circolazione del filmato hanno determinato l'intervento dei militari dell'Arma. I carabinieri hanno proceduto al sequestro amministrativo delle armi legalmente detenute dal commerciante e hanno trasmesso una segnalazione alla Prefettura. Il provvedimento è arrivato dunque in seguito alle dichiarazioni diffuse pubblicamente, non alla scoperta di armi detenute illegalmente.
Lo stesso Romanello ha documentato sui social anche l'arrivo dei carabinieri e le operazioni di sequestro. Durante la registrazione ha precisato di non attribuire responsabilità personali ai militari, criticando però duramente quanto stava accadendo. «Non è colpa loro, ma che Italia di m... e comunque io in negozio ho sempre una spranga», ha commentato.
Sull'episodio è intervenuto il sindaco di Volpago del Montello, Paolo Guizzo, che ha riconosciuto le difficoltà affrontate da chi gestisce attività particolarmente esposte ai furti. Il primo cittadino ha ricordato che la Morandin è una gioielleria storica del paese e ha espresso comprensione per le preoccupazioni dei commercianti, soprattutto di quelli che lavorano nel settore dei preziosi e dei compro oro.
Guizzo ha tuttavia respinto il messaggio trasmesso attraverso il video. «Non siamo nel Far West, qui ci sono delle leggi», ha dichiarato, prendendo le distanze dall'esibizione delle armi come forma di deterrenza. Il sindaco ha aggiunto che mostrare un arsenale non costituisce una risposta adeguata ai problemi di sicurezza, pur riconoscendo la rabbia e il timore di chi teme di subire furti o rapine.
La vicenda ha così portato a un provvedimento concreto nei confronti del gioielliere, con il ritiro delle armi e il coinvolgimento della Prefettura. Resta distinta la questione della sicurezza dell'attività commerciale, per la quale Romanello aveva già predisposto numerose protezioni fisiche contro eventuali tentativi di intrusione.
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