Julia Roberts compie 59 anni, dall'Oscar al record dei 20 milioni di dollari per un film

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Julia Roberts festeggia 59 anni con una carriera segnata da commedie romantiche, un Oscar e un compenso da record. Dalla svolta di Pretty Woman alla vita con Daniel Moder, il suo percorso racconta anche scelte lontane dai riflettori.

Julia Roberts
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Il 28 ottobre 2026 Julia Roberts compie 59 anni. Nata nel 1967 a Smyrna, cittadina della Georgia nei pressi di Atlanta, l'attrice americana ha attraversato quasi quattro decenni di cinema, passando dalle commedie romantiche ai ruoli drammatici. Il personaggio di Vivian Ward in "Pretty Woman" resta uno dei più conosciuti della sua carriera, ma il percorso professionale comprende anche un Oscar, numerosi riconoscimenti internazionali e un primato economico che ha segnato la storia di Hollywood.

Il successo cinematografico non era però nei suoi progetti da bambina. Roberts desiderava diventare veterinaria e, dopo il diploma, aveva preso in considerazione gli studi di giornalismo. La recitazione faceva comunque parte della vita familiare: i genitori si erano conosciuti lavorando in teatro e insegnavano questa disciplina anche ai bambini. Il fratello maggiore Eric aveva già intrapreso la carriera di attore, mentre la sorella Lisa avrebbe successivamente partecipato ad alcune produzioni cinematografiche. Anche la nipote Emma Roberts, figlia di Eric, avrebbe scelto la stessa professione.

L'infanzia di Julia fu segnata dalla separazione dei genitori, avvenuta quando aveva quattro anni, e dalla morte del padre per un tumore quando ne aveva dieci. Dopo il secondo matrimonio della madre, la futura attrice visse inoltre un rapporto difficile con il patrigno. Crescendo decise di seguire l'esempio del fratello Eric e cercare un'opportunità nel mondo dello spettacolo.

I primi passi davanti alla macchina da presa arrivarono negli anni Ottanta, con una partecipazione alla serie televisiva "Crime Story" e alcune esperienze cinematografiche. Nel 1988 "Mystic Pizza" contribuì a far conoscere il suo talento, mentre l'anno successivo "Fiori d'acciaio" le procurò un Golden Globe e la prima candidatura agli Oscar come migliore attrice non protagonista.

La consacrazione internazionale arrivò nel 1990 con "Pretty Woman", diretto da Garry Marshall. Accanto a Richard Gere, Roberts interpretò Vivian Ward, una giovane donna che intreccia una relazione sentimentale con il ricco uomo d'affari Edward Lewis. La commedia conquistò il pubblico e trasformò l'attrice in uno dei volti più richiesti dell'industria cinematografica americana.

Negli anni successivi consolidò la propria popolarità alternando generi e personaggi. Partecipò a "Hook - Capitan Uncino" e ottenne nuovi successi con "Il matrimonio del mio migliore amico" e "Notting Hill". Nel 1999 tornò inoltre a recitare con Richard Gere in "Se scappi, ti sposo", confermando una collaborazione particolarmente apprezzata dagli spettatori.

Il passaggio decisivo verso ruoli di maggiore intensità drammatica avvenne con "Erin Brockovich - Forte come la verità", uscito nel 2000 e diretto da Steven Soderbergh. Roberts interpretò una madre single che contribuisce a portare alla luce una vicenda di contaminazione ambientale. La sua prova le valse nel 2001 l'Oscar come migliore attrice protagonista, oltre al Golden Globe, al BAFTA e allo Screen Actors Guild Award.

Quel film rappresentò anche una svolta economica. Per interpretare Erin Brockovich, Julia Roberts ricevette un compenso di 20 milioni di dollari, diventando la prima attrice a raggiungere una cifra simile per un singolo ruolo. Un risultato significativo in un settore nel quale gli ingaggi più elevati erano stati fino ad allora riservati soprattutto ai protagonisti maschili.

Con il passare degli anni l'attrice ha ridotto la frequenza delle apparizioni cinematografiche, selezionando i progetti ai quali partecipare. Tra i titoli della sua filmografia figurano "Ocean's Eleven", "Mona Lisa Smile" e "Mangia prega ama". Ha continuato a lavorare anche in televisione, prendendo parte a produzioni come "Homecoming" e "Gaslit", senza abbandonare il grande schermo. Tra i lavori più recenti compare "After the Hunt", diretto da Luca Guadagnino.

Accanto alla recitazione, Roberts ha collaborato come testimonial con importanti marchi internazionali e sostenuto iniziative umanitarie, comprese attività legate all'UNICEF. La sua presenza pubblica è rimasta costante, pur accompagnandosi a una crescente attenzione per la riservatezza familiare.

Anche la vita sentimentale dell'attrice ha attraversato diverse fasi. Durante le riprese di "Fiori d'acciaio" conobbe Dylan McDermott, con il quale ebbe una relazione. Successivamente si legò a Kiefer Sutherland, ma il matrimonio previsto per il 1991 venne annullato pochi giorni prima della cerimonia. Dopo quella separazione trascorse un periodo in Irlanda con l'attore Jason Patric.

Nel 1993 sposò il cantante country Lyle Lovett. Il matrimonio durò meno di due anni e si concluse con una separazione. In seguito ebbe una relazione con Benjamin Bratt, durata fino al 2001. Tra le frequentazioni degli anni Novanta figura anche Matthew Perry, conosciuto durante una partecipazione dell'attrice alla sitcom "Friends". Il loro corteggiamento, secondo quanto raccontato dallo stesso Perry, si sviluppò attraverso messaggi e fax. L'attore avrebbe poi interrotto il rapporto per le proprie insicurezze legate alla notorietà della compagna.

Nel 2002 Julia Roberts sposò il direttore della fotografia Daniel Moder, conosciuto durante la lavorazione di un film. Dal matrimonio sono nati tre figli: i gemelli Hazel Patricia e Phinnaeus Walter, venuti al mondo il 28 novembre 2004, e Henry Daniel, nato il 18 giugno 2007. La coppia ha scelto di mantenere gran parte della propria quotidianità lontana dall'esposizione mediatica.

Tra le caratteristiche che hanno reso riconoscibile Roberts c'è il suo sorriso. Nel corso degli anni si è diffusa anche la voce secondo cui l'attrice avrebbe assicurato i propri denti per 30 milioni di dollari, una notizia rimasta nell'ambito delle indiscrezioni e priva di conferme attendibili.

Un episodio curioso risale al 2004, quando alcuni archeologi impegnati in uno scavo in Bulgaria attribuirono il soprannome "Julia Roberts" ai resti di una donna preistorica. Il riferimento nacque dall'eccezionale stato di conservazione della dentatura, che richiamava il sorriso dell'attrice. All'epoca gli studiosi ipotizzarono per lo scheletro un'età di circa 9mila anni, da sottoporre a verifiche scientifiche.

Lontano dal set, Roberts coltiva inoltre la passione per il lavoro a maglia, un'attività che ha raccontato di utilizzare per rilassarsi durante le pause delle riprese. Un'altra particolarità riguarda la preparazione di "Erin Brockovich": pur essendo mancina, imparò a utilizzare la mano destra per interpretare con maggiore fedeltà la donna alla quale il film era ispirato.

A 59 anni, Julia Roberts conserva un posto riconoscibile nel cinema internazionale. Dalla giovane protagonista delle commedie romantiche degli anni Novanta all'attrice premiata dall'Academy, la sua filmografia racconta un percorso costruito attraverso successi commerciali, interpretazioni drammatiche e una progressiva selezione dei ruoli.

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