Garlasco, De Rensis contesta le parole di Grazia Longo sulle pressioni per la revisione di Stasi
La discussione sulla possibile revisione della condanna di Alberto Stasi si sposta sulle presunte pressioni alla procuratrice generale di Milano. In televisione il legale Antonio De Rensis contesta le parole di Grazia Longo e chiede provvedimenti.
Le dichiarazioni sulle presunte pressioni esercitate sulla procuratrice generale di Milano Francesca Nanni provocano la dura reazione di Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi. Il legale è intervenuto durante la puntata di Lo Stato delle Cose, trasmessa lunedì 26 ottobre su Rai 3, contestando quanto affermato dalla giornalista Grazia Longo nel corso di Quarto Grado. Al centro della discussione c'è l'eventuale revisione della condanna definitiva pronunciata nei confronti di Stasi per l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nell'agosto del 2007.
De Rensis ha chiesto al conduttore Massimo Giletti di poter affrontare immediatamente l'argomento, definendo particolarmente grave quanto accaduto nella trasmissione televisiva di venerdì 23 ottobre. La sua contestazione riguarda l'ipotesi che la magistrata incaricata di valutare gli sviluppi della vicenda giudiziaria possa essere stata destinataria di pressioni in relazione alla possibile richiesta di revisione.
La questione nasce dalle parole pronunciate da Grazia Longo durante Quarto Grado, programma condotto da Gianluigi Nuzzi. La giornalista aveva riferito di aver ricevuto informazioni secondo cui la procuratrice generale sarebbe sottoposta a pressioni affinché si orienti verso la revisione del processo. Si tratta di un'indiscrezione, non di una circostanza accertata, e non sono stati indicati elementi concreti che consentano di individuare chi avrebbe esercitato tali pressioni.
Intervenendo nello studio di Rai 3, l'avvocato ha distinto il comportamento della giornalista da quello del conduttore di Quarto Grado. De Rensis ha infatti riconosciuto a Gianluigi Nuzzi di aver gestito correttamente il passaggio televisivo, senza alimentare le affermazioni dell'ospite. Le sue critiche si sono concentrate invece sulla diffusione di un'informazione tanto delicata senza che fossero presentate prove a sostegno.
Per spiegare la propria posizione, il difensore di Stasi ha proposto un paragone con un'ipotetica dichiarazione riguardante pressioni sull'amministratore delegato della Rai per favorire la presenza televisiva di un conduttore. Secondo il legale, sostenere pubblicamente una circostanza del genere richiamando soltanto informazioni ricevute da fonti non precisate avrebbe conseguenze immediate sulla credibilità di chi la riferisce.
De Rensis ha poi richiamato il ruolo istituzionale della procuratrice generale, descrivendola come una figura di altissimo profilo professionale. A suo giudizio, attribuire a un magistrato di tale livello una situazione di presunto condizionamento, senza fornire riscontri, rischia di compromettere la fiducia dei cittadini nell'indipendenza della magistratura.
«Questo è inaudito, destabilizzante per il nostro equilibrio giudiziario e mi aspetto provvedimenti durissimi», ha dichiarato l'avvocato, manifestando la propria contrarietà al contenuto delle affermazioni ascoltate in televisione. Il legale non ha indicato quali provvedimenti ritenga necessari, ma ha insistito sulla gravità dell'episodio.
Quando Massimo Giletti gli ha chiesto di precisare a chi si riferissero le sue critiche, De Rensis ha nominato direttamente Grazia Longo, ribadendo che il conduttore Gianluigi Nuzzi aveva mantenuto un comportamento corretto. L'avvocato ha quindi richiamato la necessità di tutelare l'autonomia delle decisioni giudiziarie, soprattutto in una vicenda seguita da anni dall'opinione pubblica.
La controversia televisiva si inserisce nella fase di valutazione degli elementi che potrebbero portare a una richiesta di revisione della condanna di Alberto Stasi. La decisione resta affidata alle autorità giudiziarie competenti e le indiscrezioni sulle presunte pressioni non costituiscono una conferma dell'esistenza di condizionamenti. La presa di posizione di De Rensis riguarda proprio la diffusione di queste affermazioni prima che siano accompagnate da riscontri verificabili.
È valsa la pena resistere fino a così tardi per ascoltare l'intervento dell'avvocato De Rensis. #LoStatoDelleCose #Garlasco #DeRensis #RISGate https://t.co/kX76khsz38
— Francesca Off Script ??? (@IceQbits) October 26, 2026
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