Chris Brown evita il carcere, otto mesi con pena sospesa per l'aggressione a Londra

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Chris Brown evita il carcere dopo la condanna a otto mesi per l'aggressione a un produttore musicale in un locale di Londra nel 2023. La pena è sospesa per un anno, dopo l'ammissione di colpevolezza del cantante americano.

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La Southwark Crown Court di Londra ha emesso lunedì 26 ottobre 2026 la sentenza nei confronti di Chris Brown, il cantante statunitense di 37 anni coinvolto in un episodio di violenza avvenuto oltre tre anni fa nella capitale britannica. Il tribunale gli ha inflitto otto mesi di reclusione, sospesi per dodici mesi, consentendogli così di evitare l'ingresso immediato in carcere.

La decisione arriva dopo che l'artista, noto per la sua carriera nel rap e nell'R&B, aveva ammesso la propria responsabilità durante il procedimento. Il riconoscimento di colpevolezza ha contribuito alla riduzione della pena, insieme ad altre circostanze valutate dal giudice Tony Baumgartner.

La vicenda risale al febbraio 2023, quando il produttore musicale Abraham Diaw, conosciuto anche come Abe Diaw, fu aggredito all'interno del Tape, un locale situato nell'elegante quartiere londinese di Mayfair. Durante l'episodio, Brown lo colpì alla testa con una bottiglia. La colluttazione provocò lesioni che resero necessario il trasferimento del produttore in ospedale.

Nell'aggressione fu coinvolto anche Omololu Akinlolu, artista conosciuto con il nome di Hoody Baby e collaboratore di Brown. Anche per lui il procedimento si è concluso con una condanna senza detenzione immediata: quattro mesi di reclusione, con sospensione della pena per un anno.

Il caso aveva riportato Chris Brown davanti alla giustizia britannica nel maggio 2025. Il cantante era stato arrestato durante la notte in un albergo di lusso a Manchester, dove si trovava in occasione dei suoi impegni musicali. Il fermo era stato eseguito su disposizione di Scotland Yard nell'ambito delle indagini relative alla denuncia presentata dal produttore.

Dopo alcuni giorni di detenzione, Brown aveva ottenuto la libertà provvisoria il 21 maggio 2025, dietro una cauzione di cinque milioni di sterline. Il provvedimento gli aveva permesso di proseguire l'attività concertistica programmata in Europa, compresa una serie di dieci esibizioni nel Regno Unito.

Nel pronunciare la sentenza, il tribunale ha considerato la gravità dell'uso della bottiglia durante l'aggressione, ma anche l'ammissione di colpevolezza e gli elementi favorevoli alla posizione dell'imputato. La sospensione per dodici mesi significa che la condanna resta in vigore e potrà avere conseguenze qualora vengano commessi ulteriori reati nel periodo stabilito.

Per Brown, già legato sentimentalmente alla cantante Rihanna e protagonista in passato di altre vicende giudiziarie negli Stati Uniti, la decisione chiude il procedimento penale britannico relativo all'episodio del 2023 senza imporre una nuova permanenza in carcere.

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