Chris Brown ammette la rissa nel club di Londra, rischia fino a tre anni di carcere
Chris Brown si è dichiarato colpevole di rissa violenta per l’aggressione del 2023 in un club di Mayfair, a Londra. Il cantante sarà condannato il 26 ottobre e rischia fino a tre anni di carcere; cadute le accuse più gravi.
Chris Brown si è dichiarato colpevole di rissa violenta davanti alla Southwark Crown Court di Londra. La vicenda riguarda l’aggressione avvenuta il 19 febbraio 2023 al Tape, locale privato nel quartiere di Mayfair. La sentenza è attesa per il 26 ottobre 2026 e il cantante statunitense rischia una pena massima di tre anni di carcere.
Secondo l’accusa, Brown colpì il produttore musicale Abraham Diaw alla testa con una bottiglia di tequila durante una serata nel club. Le immagini delle telecamere di sicurezza avrebbero ripreso l’artista mentre sferrava due colpi con il contenitore di vetro. Diaw sarebbe stato poi inseguito, spinto a terra e aggredito ancora, riportando ferite alla testa e a un ginocchio che resero necessario il ricovero in ospedale.
Il cantante, 37 anni, aveva inizialmente respinto contestazioni più pesanti, tra cui il tentativo di provocare gravi lesioni personali, l’aggressione con lesioni e il possesso di un’arma impropria. Queste accuse sono state ritirate dopo l’ammissione di colpevolezza per il reato di affray, previsto dalla legge britannica quando l’uso o la minaccia di violenza può far temere per l’incolumità delle persone presenti.
Anche Omololu Akinlolu, 40 anni, collaboratore e vocal coach di Brown conosciuto con il nome d’arte Hoody Baby, ha ammesso lo stesso reato. Secondo la ricostruzione presentata in tribunale, Akinlolu avrebbe partecipato all’aggressione colpendo Diaw durante l’inseguimento all’interno del locale affollato.
Brown era stato arrestato a Manchester nel maggio 2025, oltre due anni dopo i fatti, al suo ritorno nel Regno Unito. Dopo un primo periodo di detenzione, aveva ottenuto la libertà su cauzione versando una garanzia da 5 milioni di sterline, misura che gli aveva permesso di proseguire il tour internazionale rispettando le condizioni imposte dal giudice.
Al termine dell’udienza il giudice Tony Baumgartner ha confermato la libertà su cauzione e ha autorizzato il cantante a lasciare il Regno Unito. Brown dovrà però rientrare entro il 25 ottobre, alla vigilia dell’udienza nella quale sarà stabilita la pena per lui e per Akinlolu.
Fuori dal tribunale alcuni sostenitori hanno accolto il cantante intonando le sue canzoni e mostrando cartelli di sostegno. Brown, arrivato con la sicurezza privata, ha salutato i fan, firmato autografi e stretto alcune mani prima di allontanarsi.
Il procedimento si aggiunge ai precedenti giudiziari dell’artista. Nel 2009 Brown si dichiarò colpevole dell’aggressione contro Rihanna, all’epoca sua compagna, avvenuta poco prima della cerimonia dei Grammy Awards. Per quel caso fu condannato a cinque anni di libertà vigilata, lavori socialmente utili e un percorso contro la violenza domestica.
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