Trump attacca la Norvegia per il Nobel negato, parole dure anche sugli immigrati
Durante un comizio in Michigan, Donald Trump ha collegato il mancato Nobel per la Pace a un attacco contro la Norvegia, dichiarando di non volere immigrati norvegesi negli Stati Uniti. Nessuna nuova restrizione è stata annunciata.
Il mancato conferimento del premio Nobel per la Pace continua ad alimentare le polemiche del presidente americano Donald Trump. Durante un appuntamento elettorale a Port Huron, in Michigan, il capo della Casa Bianca ha rivolto pesanti insulti alla Norvegia, arrivando a dichiarare di non volere cittadini norvegesi tra gli immigrati accolti negli Stati Uniti.
Le dichiarazioni sono arrivate domenica 25 ottobre, nel corso di un comizio organizzato per sostenere Mike Rogers, candidato repubblicano al Senato in vista delle elezioni di metà mandato. Trump ha affrontato il tema dell'immigrazione, sostenendo di essere disponibile ad accogliere persone provenienti da determinati Paesi, ma escludendo esplicitamente la Norvegia.
Il presidente ha motivato questa posizione richiamando il riconoscimento internazionale che ritiene di meritare per il proprio ruolo nella gestione dei conflitti. «Non ho ricevuto il premio Nobel», ha affermato, aggiungendo di non volere nessuno dalla Norvegia. Nel corso dell'intervento ha inoltre definito il Paese scandinavo con espressioni particolarmente volgari e offensive.
Le parole del presidente non risultano accompagnate dall'annuncio di provvedimenti ufficiali per limitare l'ingresso dei cittadini norvegesi. La dichiarazione assume comunque un significato particolare in Michigan, dove, secondo i dati dell'U.S. Census richiamati nella notizia, risiede una comunità di oltre 71mila persone di origine norvegese.
Allo stesso appuntamento Trump ha attaccato anche Abdul El-Sayed, candidato democratico al Senato, ricorrendo a dichiarazioni controverse legate alla religione musulmana. Il comizio si inserisce nella campagna elettorale che vede Rogers impegnato nella competizione per uno dei seggi del Michigan.
All'origine dello scontro con Oslo c'è la decisione del Comitato norvegese per il Nobel di assegnare il premio per la Pace 2026 a Navi Pillay, giurista sudafricana ed ex Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani. Il riconoscimento, annunciato il 9 ottobre, premia il suo impegno nella promozione della pace e del diritto internazionale.
Trump aveva già criticato la scelta, giudicando la propria esclusione un affronto e contestando il mancato riconoscimento dei risultati che sostiene di aver ottenuto in politica estera. La nuova uscita pubblica rappresenta un ulteriore irrigidimento dei toni nei confronti della Norvegia, Paese alleato degli Stati Uniti nella Nato.
Una situazione analoga si era verificata nel 2025, quando il Nobel per la Pace era stato attribuito alla leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado. La vincitrice aveva dedicato il premio al presidente americano per il sostegno alla causa venezuelana e, nel gennaio successivo, gli aveva consegnato la propria medaglia durante un incontro alla Casa Bianca.
Trump aveva accettato il dono, ma il Comitato Nobel aveva precisato che il riconoscimento non può essere trasferito o condiviso. La titolarità del premio è quindi rimasta a Machado, indipendentemente dalla consegna della medaglia.
Resta inoltre una distinzione istituzionale che il presidente americano continua a non riconoscere nelle proprie critiche. Il Nobel per la Pace viene attribuito da un comitato indipendente composto da cinque membri nominati dal Parlamento norvegese. La decisione non spetta al governo di Oslo, che non ha il potere di assegnare il riconoscimento a un candidato.
Notizie correlate
Trump attacca la Nato, nuove tensioni sugli alleati europei prima del vertice di Ankara Donald Trump ha accusato gli alleati europei della Nato di lasciare agli Stati Uniti gran parte della spesa militare.
Trump attacca Papa Leone XIV, tensione con il Vaticano dopo le parole su Iran e pace Trump attacca Papa Leone XIV per gli appelli sulla pace e sull’Iran.