Ucraina, Mosca frena sulla svolta annunciata da Trump e chiede un ruolo all'Europa

Notizia in breve

Il negoziato sulla guerra in Ucraina potrebbe ripartire a novembre, ma Mosca ridimensiona le attese di un accordo rapido. Kiev chiede di mantenere le sanzioni contro la Russia, mentre il Cremlino sollecita un coinvolgimento europeo.

Ucraina
Ucraina, Mosca frena sulla svolta annunciata da Trump e chiede un ruolo all'Europa
Ricevi le notizie di Zazoom.it su GoogleTutte le news direttamente su Google.
Segui

Il coinvolgimento diretto dell'Europa potrebbe diventare uno dei passaggi decisivi nei prossimi negoziati per fermare la guerra in Ucraina. A indicare questa prospettiva è Yuri Ushakov, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, che considera insufficiente il confronto condotto finora dagli Stati Uniti con Kiev. La posizione del Cremlino arriva mentre Donald Trump annuncia possibili progressi diplomatici in tempi brevi, nonostante le distanze ancora esistenti tra le parti.

Mosca ha confermato la disponibilità a riprendere le trattative trilaterali con Washington e Kiev dopo il 4 novembre, giorno della Festa dell'Unità nazionale in Russia. Ushakov ha però invitato a non attendersi risultati immediati. Il prossimo incontro, ha spiegato, avrà soprattutto una funzione esplorativa e servirà a verificare le condizioni per proseguire il negoziato.

Il consigliere di Putin ritiene necessario ampliare il confronto ai governi europei, il cui sostegno politico e militare all'Ucraina continua a incidere sulle possibilità di raggiungere un'intesa. Secondo Ushakov, Washington non è riuscita finora a convincere Kiev ad accettare un accordo. Dopo il vertice tra Trump e Putin ad Anchorage, nell'agosto 2025, sembrava possibile una maggiore influenza americana sulle decisioni ucraine, ma quella prospettiva non si è concretizzata.

Una posizione favorevole alla partecipazione europea arriva anche dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Mosca vedrebbe positivamente la nomina di un rappresentante dell'Unione Europea incaricato di contribuire alla mediazione, purché il suo mandato sia effettivamente orientato a una soluzione pacifica. Tra i nomi circolati per questo possibile incarico figura quello del presidente finlandese Alexander Stubb, senza che sia stata annunciata una designazione ufficiale.

La cautela russa contrasta con le dichiarazioni di Trump, convinto che Ucraina e Russia abbiano entrambe interesse a raggiungere un'intesa. Il presidente americano ha prospettato nuovi colloqui a tre in tempi ravvicinati, sostenendo che potrebbero verificarsi sviluppi significativi. L'iniziativa segue la missione diplomatica dell'inviato speciale Steve Witkoff, impegnato in incontri con le parti per favorire la ripresa del confronto.

La sede ipotizzata per il prossimo appuntamento è Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, con una possibile convocazione nella prima metà di novembre. Le delegazioni dovrebbero inizialmente riunirsi a livello tecnico, lasciando a un eventuale vertice tra i presidenti le decisioni politiche più delicate.

Per Volodymyr Zelensky, tuttavia, la ripresa dei negoziati non deve comportare un indebolimento della pressione economica sulla Russia. Il presidente ucraino ha ribadito su X che le sanzioni sono state introdotte in risposta all'aggressione militare e non come semplice strumento per ottenere l'apertura di un tavolo diplomatico.

Kiev teme soprattutto di arrivare a un incontro con Putin dopo aver rinunciato alle principali leve negoziali. Zelensky ha richiamato la necessità di preservare le restrizioni economiche, le risorse finanziarie disponibili e i beni russi congelati, considerati elementi indispensabili per affrontare una trattativa sulle condizioni della pace.

Il governo ucraino si dice pronto a partecipare ai colloqui tecnici, ma chiede che il lavoro delle delegazioni produca risultati concreti. Zelensky considera inoltre necessario un confronto diretto tra i leader per affrontare le questioni che non possono essere risolte dai negoziatori. Tra le misure immediate proposte figura un cessate il fuoco sugli attacchi alle infrastrutture energetiche.

Un ulteriore elemento di tensione riguarda i rapporti economici tra Washington e Mosca. L'amministrazione Trump ha autorizzato alcune operazioni commerciali legate al diesel russo attraverso un allentamento mirato delle sanzioni. Il presidente americano ha inoltre prospettato possibili intese nel settore energetico, comprese iniziative collegate al gas dell'Alaska e al gruppo russo Lukoil.

Trump sostiene che gli accordi economici potranno essere sviluppati senza lasciare che le controversie politiche blocchino l'industria petrolifera. Per Kiev, invece, eventuali concessioni commerciali prima di un'intesa sulla guerra rischiano di ridurre la capacità di esercitare pressione sul governo russo.

Putin, intanto, ha dedicato le proprie dichiarazioni pubbliche alle proteste registrate in diversi Paesi europei, respingendo le accuse di un possibile coinvolgimento russo. Il presidente ha attribuito le manifestazioni alle difficoltà dei governi europei, criticandone in particolare la gestione dell'immigrazione e sostenendo che le tensioni sociali derivino da errori politici interni.

Il percorso diplomatico resta quindi aperto, ma le posizioni espresse dalle tre capitali mostrano priorità differenti. Washington punta ad accelerare i contatti, Mosca chiede di coinvolgere l'Europa e ridimensiona le aspettative sul primo incontro, mentre Kiev insiste sulla necessità di conservare gli strumenti di pressione economica e ottenere garanzie concrete prima di un eventuale accordo.

?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate.

Notizie correlate

Ucraina, Trump spinge per un'intesa prima dell'inverno: Zelensky frena, Lavrov accusa l'Europa Trump rilancia la possibilità di un’intesa tra Ucraina e Russia prima dell’inverno, ma Kiev resta scettica.

Ucraina-Russia, Trump annuncia la tregua energetica ma Mosca frena sull'accordo Donald Trump annuncia una tregua sugli attacchi alle infrastrutture energetiche tra Ucraina e Russia, ma Kiev precisa che non esiste ancora un accordo formale.

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web su 'Ucraina'

⬆