Centrosinistra, il Pd indica le primarie a inizio 2027 mentre Conte e Bonelli accelerano

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Il centrosinistra prova a fissare le tappe verso le politiche del 2027. Conte e Bonelli chiedono un confronto immediato sul programma, mentre dal Pd arriva la proposta di concludere il lavoro entro dicembre e organizzare poi le primarie.

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Un programma condiviso entro la fine del 2026 e le primarie nei primi mesi del 2027. È il percorso indicato dal Partito democratico per costruire l'alleanza di centrosinistra in vista delle prossime elezioni politiche. La proposta è arrivata da Montepulciano, dove l'area dem del Correntone ha organizzato l'assemblea «Pronti per l'alternativa», con la chiusura affidata alla segretaria Elly Schlein.

A delineare le scadenze è stato Igor Taruffi, che ha proposto di completare il programma attraverso un processo aperto alla partecipazione dei territori, per poi affidare alle primarie il compito di consolidare la coalizione. Il dirigente democratico ha però ricordato agli alleati che la consultazione interna non dovrà trasformarsi nell'obiettivo principale: la sfida decisiva resterà quella delle elezioni politiche.

La definizione del calendario arriva mentre Giuseppe Conte e Angelo Bonelli chiedono di accelerare il confronto tra le forze dell'opposizione. Il presidente del Movimento 5 Stelle, intervenendo agli Stati generali di Progetto civico, il movimento di Alessandro Onorato, ha sollecitato una riunione già nei prossimi giorni per cominciare a lavorare sui contenuti dell'intesa.

Secondo Conte, le diverse formazioni politiche hanno utilizzato il 2026 per elaborare proposte che ora devono essere approfondite e trasformate in un progetto riconoscibile dagli elettori. Il leader pentastellato ritiene che esistano già numerosi punti di convergenza e ha manifestato disponibilità a coinvolgere anche le componenti centriste, rivolgendosi direttamente a Onorato.

Una richiesta analoga era stata avanzata da Angelo Bonelli, che aveva espresso insofferenza per i ritardi nell'apertura del tavolo programmatico. Il co-leader di Alleanza Verdi e Sinistra ha successivamente annunciato di aver ricevuto la disponibilità di Schlein e Conte a incontrarsi già dalla prossima settimana. Stando alle indiscrezioni, i principali esponenti della coalizione avrebbero avuto contatti per organizzare il confronto.

Il dialogo tra Schlein, Conte, Bonelli e Nicola Fratoianni era già aperto anche sulla possibilità di promuovere una manifestazione comune del centrosinistra. L'iniziativa sul programma potrebbe quindi rappresentare un ulteriore passaggio verso una collaborazione più strutturata, sebbene restino da concordare contenuti, modalità e tempi delle decisioni.

Da Cagliari, intanto, Elly Schlein ha ribadito la volontà di mantenere unito lo schieramento progressista. La segretaria democratica ha insistito sulla necessità di continuare ad ascoltarsi e confrontarsi per raggiungere posizioni condivise, senza interrompere il lavoro di mediazione tra le diverse sensibilità politiche.

All'assemblea di Montepulciano, Andrea Orlando ha richiamato l'attenzione sulla tenuta dell'alleanza. L'ex ministro ha avvertito che potrebbero esserci tentativi di indebolire i rapporti tra le forze del campo largo, rivendicando il ruolo del gruppo dirigente democratico nella costruzione di questa prospettiva politica.

Orlando ha inoltre difeso la posizione di Schlein come possibile riferimento della coalizione, sostenendo che la segretaria abbia investito una parte significativa del proprio capitale politico nel progetto unitario. Allo stesso tempo, ha riconosciuto la fragilità degli equilibri raggiunti e le difficoltà che accompagneranno il percorso verso le elezioni.

Una posizione più prudente sui tempi è arrivata da Marco Sarracino. Il dirigente dem ha spiegato che la priorità non consiste semplicemente nel convocare una riunione nel più breve tempo possibile, ma nel costruire un programma realmente partecipato. Per questo ha proposto di sviluppare una piattaforma aperta al contributo dei cittadini e delle realtà territoriali.

L'idea è quella di promuovere i «Comitati per l'alternativa», prendendo a riferimento il coinvolgimento popolare sperimentato durante la campagna referendaria. Per Sarracino, l'allargamento della coalizione richiede un lavoro che non si esaurisca negli incontri tra i vertici dei partiti, ma coinvolga direttamente gli elettori e le organizzazioni interessate al progetto.

Il prossimo confronto tra i leader dovrà dunque affrontare due questioni collegate: definire le priorità politiche comuni e stabilire come arrivare alla scelta della leadership. La disponibilità a incontrarsi rappresenta un primo risultato delle sollecitazioni di Conte e Bonelli, mentre il Pd propone di accompagnare le decisioni con un percorso di partecipazione da completare prima delle primarie del 2027.

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