Milano verso il 24 ottobre, vetrine protette e 500 militari per il possibile raduno in Duomo

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A Milano cresce l'attenzione per sabato 24 ottobre, quando messaggi circolati nelle chat indicano un possibile raduno in piazza Duomo alle 15. I negozi di via Monte Napoleone proteggono le vetrine, mentre timori simili arrivano da Como.

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Alcuni esercizi commerciali di via Monte Napoleone stanno predisponendo pannelli di compensato per proteggere le vetrine in vista del fine settimana. Le immagini acquisite da Adnkronos documentano i preparativi dei negozi del lusso, preoccupati per il rischio di ulteriori danneggiamenti dopo gli episodi di vandalismo e saccheggio registrati a Milano durante le manifestazioni del 17 e 18 ottobre.

La giornata maggiormente sorvegliata sarà sabato 24 ottobre. Attraverso diverse chat è circolato un appuntamento per le 15 in piazza Duomo, dove potrebbero ritrovarsi gruppi di giovani e giovanissimi. Le comunicazioni diffuse online non sono univoche e, al momento, non risultano annunciati cortei ufficiali. Le autorità hanno comunque predisposto un rafforzamento dei controlli, anche attraverso l'impiego di 500 militari della brigata Folgore provenienti da Siena.

Il sindaco Giuseppe Sala ha espresso preoccupazione per quanto potrebbe accadere, mentre resta aperta la possibilità che nella mobilitazione confluiscano partecipanti provenienti da altre città del Nord Italia. L'appuntamento anarchico inizialmente previsto nella zona di Conciliazione è stato cancellato, ma gli organizzatori hanno chiarito che la decisione non rappresenta una rinuncia alla mobilitazione. L'intenzione dichiarata è evitare la dispersione dei partecipanti in iniziative separate.

Il calendario delle proteste comincia già venerdì 23 ottobre con un presidio serale davanti al carcere di San Vittore. L'iniziativa, promossa dal comitato anti-repressione, intende manifestare solidarietà alle persone arrestate in relazione ai disordini del precedente fine settimana. Nei messaggi diffusi negli ambienti dei centri sociali e dell'area anarchica, gli organizzatori invitano a partecipare per far arrivare ai detenuti un segnale di vicinanza attraverso cori e interventi collettivi.

Per sabato viene considerata anche l'eventualità di tensioni tra gruppi di orientamento opposto. Sui social alcune realtà di estrema destra hanno annunciato l'intenzione di raggiungere Milano per contrastare la presenza dei cosiddetti maranza. La manifestazione promossa dalla pagina Insurrezione italica è stata tuttavia annullata. Nel comunicato gli organizzatori spiegano che non esistono le condizioni per garantire un'iniziativa adeguata e responsabile e sconsigliano partecipazioni spontanee prive delle necessarie comunicazioni alle autorità.

Non aderiranno alla mobilitazione del 24 ottobre neppure i collettivi studenteschi. Giano, rappresentante del collettivo Deriva, ha spiegato che l'assenza di una convocazione pubblica e il clima previsto rendono difficile una partecipazione organizzata. Gli studenti criticano inoltre quello che considerano un orientamento repressivo nei confronti delle manifestazioni.

La loro attenzione è rivolta allo sciopero generale del 30 ottobre, proclamato dai sindacati di base. In preparazione dell'appuntamento, il coordinamento dei collettivi studenteschi ha convocato un'assemblea nei giardini pubblici di via Palestro. L'obiettivo è favorire una partecipazione politica della generazione Z, dando una prospettiva organizzata al disagio e alla rabbia espressi da una parte dei giovani.

Per chi gestisce la sicurezza cittadina, tuttavia, la scadenza immediata rimane quella del fine settimana. Dopo gli scontri precedenti, le autorità devono valutare sia il possibile afflusso di ragazzi nel centro di Milano sia l'eventuale presenza di gruppi anarchici e di estrema destra, con il rischio di contrapposizioni tra i partecipanti.

Le preoccupazioni si estendono intanto anche a Como. Secondo quanto appreso dall'AdnKronos, su alcune chat WhatsApp stanno circolando messaggi che invitano a raggiungere piazza Vittoria sabato alle 15, prospettando azioni contro i negozi del centro analoghe a quelle verificatesi a Milano. Si tratta di comunicazioni online che hanno alimentato l'allarme tra esercenti e residenti, mentre le forze dell'ordine invitano a mantenere la calma.

In alcuni condomini comaschi sarebbero comparsi avvisi relativi alla chiusura dei portoni durante il weekend. Sono inoltre in corso contatti tra le associazioni dei commercianti e le autorità competenti per valutare la situazione e le eventuali misure da adottare.

Il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, ha invitato la cittadinanza a proseguire normalmente le proprie attività. All'Adnkronos ha confermato che gli esercizi commerciali resteranno aperti e che l'amministrazione mantiene un collegamento diretto con prefettura e questura. Il primo cittadino ha assicurato che le istituzioni sono preparate e ha ribadito la propria fiducia nell'operato delle autorità incaricate della sicurezza.

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