Valeria Golino compie 61 anni, più lavoro e meno paure dopo quarant'anni di cinema

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Valeria Golino festeggia 61 anni e racconta una fase della vita in cui il lavoro è aumentato, mentre il giudizio degli altri pesa meno. Dopo Hollywood e il passaggio alla regia, considera l'età una conquista di libertà anche sul set.

Valeria Golino
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A 61 anni, compiuti il 22 ottobre, Valeria Golino attraversa una stagione professionale particolarmente intensa. L'attrice e regista napoletana racconta di lavorare oggi più che in passato e di affrontare il set con una sicurezza che da giovane non possedeva. Il trascorrere del tempo, pur accompagnato dai cambiamenti fisici che lei stessa riconosce, le ha restituito soprattutto la possibilità di attribuire meno peso alle aspettative altrui. Una libertà che riassume con la sua consueta ironia attraverso un semplice «chi se ne frega».

Il suo percorso conta ormai oltre cento film, due Coppe Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia, quattro David di Donatello e numerosi Nastri d'Argento. Una carriera costruita tra produzioni italiane e internazionali, alla quale si è aggiunta una seconda identità artistica dietro la macchina da presa. Tra i lavori più rappresentativi figura L'arte della gioia, adattamento televisivo del romanzo di Goliarda Sapienza, che ha segnato una tappa significativa della sua attività da regista.

Nel 2026 quattro titoli legati alla sua carriera sono arrivati alla rassegna Open Roads del Lincoln Center di New York. Tra questi Fuori, Breve storia d'amore di Ludovica Rampoldi e La Gioia di Nicolangelo Gelormini. Proprio in quest'ultimo film Golino affronta una trasformazione estetica particolarmente marcata, affidandosi a trucco e protesi fino a rendere quasi irriconoscibile il proprio aspetto. Una scelta che accompagna il suo rapporto sempre più libero con l'immagine e con i personaggi che interpreta.

Nata a Napoli il 22 ottobre 1965, da padre italiano germanista e madre greca pittrice, Golino trascorre parte dell'infanzia in una famiglia numerosa, riunita nell'albergo del nonno. Il fratello sceglierà la musica, mentre per lei la strada del cinema si apre durante un soggiorno romano presso lo zio Enzo, giornalista de L'Espresso. È in quell'ambiente che incontra Lina Wertmüller, colpita dalla sua presenza e decisa a offrirle un'occasione davanti alla cinepresa.

Il debutto arriva con Scherzo del destino in agguato dietro l'angolo come un brigante da strada, uscito nel 1983. La futura attrice non proviene da una scuola di recitazione e ha interrotto anche gli studi liceali, una decisione sulla quale tornerà negli anni successivi senza nascondere qualche rimpianto. Il riconoscimento del suo talento, però, non tarda ad arrivare. Nel 1986 conquista la prima Coppa Volpi grazie a Storia d'amore di Citto Maselli.

Da quel momento la sua carriera supera rapidamente i confini italiani. Hollywood le offre il ruolo della fidanzata del personaggio interpretato da Tom Cruise in Rain Man, film con Dustin Hoffman, e quello accanto a Charlie Sheen nella commedia Hot Shots!, ricordata anche per una celebre sequenza comica. Seguono esperienze in produzioni come Leaving Las Vegas di Mike Figgis e Frida, diretto da Julie Taymor.

Il successo internazionale non interrompe il rapporto con il cinema italiano. Golino lavora con Nanni Moretti e interpreta Respiro di Emanuele Crialese, continuando ad alternare generi, autori e produzioni. Nel 2015 arriva il secondo riconoscimento veneziano per Per amor vostro, ulteriore conferma di un percorso che non si è mai limitato ai ruoli costruiti intorno alla sua bellezza.

La decisione di passare alla regia prende forma nel 2013 con Miele, presentato al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard. Il film racconta la vicenda di una giovane donna che assiste persone affette da malattie terminali nel percorso verso la morte. Nel 2018 Golino torna sulla Croisette con Euforia, mentre nel 2022 assume la presidenza della giuria di Un Certain Regard. La successiva realizzazione di L'arte della gioia amplia ulteriormente il suo lavoro di autrice.

Anche nella vita privata l'attrice ha imparato a convivere con la notorietà. Tra le relazioni più conosciute resta quella con Riccardo Scamarcio, che dopo la separazione ha parlato del sentimento che continua a legarli, affermando che il vero amore con Golino non finisce mai. Lei ha accolto quelle parole ringraziandolo, senza trasformare il ricordo della loro storia in un racconto pubblico più ampio.

Il rapporto con la propria immagine, del resto, è uno degli aspetti sui quali Golino torna più volentieri quando parla di sé. Si è definita scherzosamente una «promessa non mantenuta», spiegando di apparire più sexy di quanto ritenga di essere realmente. Una battuta con cui prende le distanze dall'immagine che il cinema e il pubblico le hanno attribuito per decenni.

Oggi riconosce che vedere il corpo cambiare comporta anche qualche difficoltà, ma considera la maturità una risorsa soprattutto sul piano professionale. L'esperienza le permette di affrontare il lavoro senza le paure che accompagnavano gli inizi e di scegliere con maggiore autonomia. Dopo oltre quarant'anni davanti alla macchina da presa, per Valeria Golino l'età coincide anche con la possibilità di sentirsi meno condizionata dal bisogno di piacere agli altri.

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