La Gialappa's Band arriva al cinema, Veltroni racconta quarant'anni di comicità senza volto
La Gialappa's Band arriva al cinema con un documentario di Walter Veltroni, nelle sale dal 22 ottobre. Il film ripercorre quarant'anni di comicità costruita da tre voci rimaste fuori dall'inquadratura e da tanti volti della tv.
Quarant'anni di televisione raccontati attraverso le voci di tre uomini che hanno scelto di non mostrarsi mai al pubblico. Walter Veltroni firma "L'assurda storia della Gialappa's Band", il documentario dedicato a Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto, presentato alla Festa del Cinema di Roma 2026 e distribuito da Medusa nelle sale a partire dal 22 ottobre.
Il film ricostruisce un percorso cominciato nel 1985 sulle frequenze di Radio Popolare, all'interno della trasmissione Bar Sport, e proseguito con programmi che hanno introdotto un linguaggio originale nell'intrattenimento italiano. A distinguere la Gialappa's Band è stata soprattutto la capacità di trasformare il commento fuori campo in uno spettacolo autonomo, affidandosi all'improvvisazione e a un'ironia spesso surreale.
Veltroni attraversa questo universo creativo recuperando immagini e momenti dei programmi che hanno accompagnato diverse generazioni di telespettatori. Nel documentario trovano spazio numerosi protagonisti della comicità italiana, da Aldo, Giovanni e Giacomo ad Antonio Albanese, passando per Fabio De Luigi, Paola Cortellesi, Corrado Guzzanti, Gioele Dix, Francesco Paolantoni, Bebo Storti, Ugo Dighero, Maurizio Crozza e Neri Marcorè. Compaiono inoltre Luca e Paolo, Lucia Ocone, Natalino Balasso, Ale e Franz e Maccio Capatonda.
Una presenza particolarmente significativa è quella di Michele Foresta, conosciuto come Mago Forest, che secondo il regista rappresenta una sorta di collegamento tra i diversi personaggi nati intorno al gruppo. Veltroni descrive la Gialappa's Band come un fenomeno difficilmente riconducibile alla satira tradizionale, capace invece di costruire un mondo popolato da figure improbabili e situazioni lontane dalla realtà quotidiana.
Il regista ha spiegato di aver voluto raccontare anche il carattere insolito di un'esperienza nata dall'incontro di tre persone che inizialmente non si conoscevano e che, pur senza comparire davanti alle telecamere, sono riuscite a dare vita a una comicità riconoscibile. Un lavoro che, a suo giudizio, ha lasciato un segno nella cultura popolare italiana attraversando più generazioni.
Durante la conferenza stampa, Marco Santin ha ricordato quanto fosse complicato, soprattutto agli inizi, convincere i giornalisti ad accettare la scelta del trio di restare lontano dalle immagini. Giorgio Gherarducci si è invece soffermato sulle condizioni della televisione di allora, quando i programmi comici disponevano di maggiori risorse economiche, pur richiedendo investimenti superiori rispetto ai talk politici.
Le resistenze più forti, secondo Gherarducci, arrivarono però dal mondo del calcio, poco abituato a essere trattato con l'irriverenza dei loro commenti. Il comico ha inoltre espresso soddisfazione per il taglio scelto da Veltroni, apprezzando soprattutto il fatto che il documentario abbia evitato un'impostazione eccessivamente celebrativa.
Nel racconto trova spazio anche il rapporto personale tra i tre componenti, costruito davanti ai microfoni attraverso una sintonia spontanea, mai fondata su una preparazione rigida. Una complicità che continua a caratterizzare i loro interventi pubblici, come dimostrato anche dagli scambi durante la presentazione romana.
Tra le curiosità ripercorse dal film c'è infine l'origine del nome Gialappa's Band. Il riferimento è alla gialappa, una pianta messicana, scientificamente chiamata Ipomoea purga, dal cui tubero si ricava una sostanza utilizzata come lassativo per cavalli. La scelta risale ai Mondiali di calcio del 1986 in Messico, quando il gruppo cominciò a commentare alla radio anche i frequenti problemi intestinali accusati dai calciatori. Un dettaglio che restituisce lo spirito irriverente con cui sarebbe nata una delle esperienze più longeve della comicità televisiva italiana.
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