Protesta dei Tir al Sud, 71 denunciati e decreto in arrivo mentre si fermano le forniture
La protesta dei Tir contro il caro carburante mette in difficoltà il Sud, tra supermercati senza rifornimenti, aziende ferme e raccolta dei rifiuti rallentata. Il governo prepara un decreto e intensifica i controlli sui blocchi stradali.
Un decreto per sostenere l'autotrasporto e nuove risorse destinate all'agricoltura. È la risposta che il governo si prepara a varare di fronte alle proteste contro il caro carburante, che continuano a ostacolare la circolazione delle merci in diverse regioni meridionali. Palazzo Chigi ha annunciato per domani, 22 ottobre, un Consiglio dei ministri convocato dalla presidente Giorgia Meloni per esaminare gli interventi.
Nel frattempo, il ministero dell'Interno ha intensificato le operazioni contro i presidi stradali ritenuti illegali. Il bilancio dei controlli comprende 1.339 persone identificate, 71 denunciate e 242 sanzionate amministrativamente. Il Viminale ha inoltre organizzato servizi di scorta per consentire ai mezzi pesanti di raggiungere le destinazioni e completare le operazioni di carico e scarico. Soltanto in Campania sono stati accompagnati 500 veicoli.
Da Palazzo Chigi arriva il richiamo alla necessità di garantire la libertà di circolazione, il rispetto delle norme e la continuità delle attività economiche. Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha confermato l'avvio dell'erogazione dei fondi destinati agli autotrasportatori e la successiva adozione di un decreto legge, chiedendo contestualmente la rimozione dei blocchi.
Le conseguenze della mobilitazione sono ormai visibili nella distribuzione alimentare. In Campania, Puglia e Calabria diversi supermercati registrano carenze di carne, frutta, latte fresco, acqua minerale e altri prodotti deperibili. Secondo Confesercenti, quattro imprese su dieci nel Mezzogiorno incontrano difficoltà nell'approvvigionamento. Aigrim-Fipe, l'Associazione delle Imprese di Grande Ristorazione, segnala inoltre la chiusura di diversi ristoranti a causa dell'interruzione delle consegne.
Particolarmente delicata è la situazione delle produzioni agricole e alimentari. Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop denuncia il rischio di un arresto della produzione, con ripercussioni pesanti sull'intera filiera. Legacoop Agroalimentari quantifica invece in circa 30 milioni di euro i danni accumulati in cinque giorni nel solo comparto del kiwi giallo.
Le associazioni industriali descrivono imprese vicine al collasso tra Campania e Puglia. Anche i cantieri cominciano a risentire delle difficoltà logistiche. Ance Calabria, l'associazione dei costruttori, riferisce una progressiva scarsità di materiali essenziali come acciaio e bitume. Negli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria, intanto, le scorte di carburante risultano esaurite.
La crisi coinvolge anche i servizi urbani. I sindaci di Napoli e Bari, Gaetano Manfredi e Vito Leccese, denunciano città paralizzate e difficoltà nella gestione dei rifiuti, chiedendo al ministro Matteo Salvini di anticipare l'incontro con gli autotrasportatori al Mit, attualmente previsto per il 27 ottobre.
In Sicilia il Comitato trasportatori siciliani (Cts) ha revocato il blocco, ma cinque giorni di consegne interrotte hanno lasciato numerosi punti vendita senza prodotti. Nell'Isola prosegue comunque la mobilitazione degli autotrasportatori aderenti all'Aias, mentre il ripristino delle normali forniture resta legato alla ripresa della circolazione dei mezzi.
Alla paralisi economica si aggiungono episodi di intimidazione. Nel Casertano sono stati segnalati danneggiamenti agli pneumatici dei camion appartenenti ad autisti intenzionati a riprendere il viaggio. Le organizzazioni del trasporto chiedono la cessazione dei presidi che impediscono il passaggio delle merci. Il presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo, sollecita un intervento immediato dell'esecutivo per ristabilire la libera circolazione.
Un appello alla responsabilità arriva anche dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, che auspica una soluzione rapida ed efficace. Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, richiama invece l'attenzione sulle conseguenze economiche di un ulteriore prolungamento della protesta: senza una ripresa tempestiva dei trasporti, i danni ricadranno sia sugli agricoltori sia sui cittadini.
La vicenda alimenta infine il confronto politico. Le opposizioni chiedono a Giorgia Meloni di riferire in Parlamento sulle difficoltà provocate dai blocchi e sulle iniziative previste per superare l'emergenza. Il prossimo passaggio sarà il Consiglio dei ministri, chiamato a definire le nuove misure mentre proseguono i controlli sulle strade del Mezzogiorno.
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