Primarie del centrosinistra, Conte chiede più candidati e un programma prima della sfida
Giuseppe Conte chiede al centrosinistra di definire in poche settimane un programma comune e auspica primarie aperte a più candidati. Per il leader M5S, una sfida limitata a due capi di partito rischia di dividere la coalizione.
La scelta del candidato premier del centrosinistra deve arrivare dopo la definizione di una proposta politica condivisa. Giuseppe Conte indica questa successione come prioritaria per la coalizione e sollecita il Partito democratico ad accelerare i lavori, ritenendo possibile completare il programma nell'arco di poche settimane e organizzare subito dopo le primarie.
Intervenendo al Forum Coldiretti, il presidente del Movimento 5 Stelle ha espresso la preoccupazione che la competizione per la leadership finisca per trasformarsi in uno scontro tra i vertici dei due principali partiti della coalizione. Da qui l'auspicio di una partecipazione più ampia, con ulteriori candidature capaci di evitare quello che ha definito un «duello rusticano».
Conte ha assicurato il proprio impegno affinché la consultazione non assuma i caratteri di una resa dei conti. L'obiettivo, ha spiegato, deve essere quello di offrire agli elettori un confronto democratico che allarghi le prospettive della coalizione, anziché alimentare una rivalità potenzialmente dannosa per il progetto comune.
La richiesta di accelerare riguarda soprattutto i contenuti dell'alternativa di governo. Secondo l'ex presidente del Consiglio, il crescente disagio sociale richiede risposte immediate, mentre l'esecutivo guidato da Giorgia Meloni si starebbe dimostrando incapace di comprenderne la portata. Le misure necessarie, sostiene Conte, dovrebbero trovare spazio sia nel futuro programma del centrosinistra sia nell'attuale legge di bilancio.
La posizione del leader M5S era stata illustrata anche in un'intervista al "Corriere della Sera", nella quale Conte aveva riconosciuto come legittima l'ambizione di Elly Schlein alla guida della coalizione. Il chiarimento avvenuto all'interno del Pd, tuttavia, non dovrebbe diventare un motivo per rinviare ulteriormente il confronto sulle proposte.
A sostegno della richiesta, Conte ha ricordato che le forze di opposizione collaborano ormai da quattro anni e dispongono già di una base politica sulla quale lavorare. Ogni partito, inoltre, ha avuto tempo per sviluppare le proprie iniziative. Per il presidente del Movimento 5 Stelle esistono quindi le condizioni per arrivare rapidamente a una sintesi e presentare agli elettori un'alternativa riconoscibile.
Un ulteriore motivo per non prolungare i tempi, nella valutazione di Conte, è rappresentato dall'iniziativa politica della presidente del Consiglio. Meloni, ha osservato, è già impegnata nella campagna elettorale e un eventuale ritardo del centrosinistra rischierebbe di offrirle un vantaggio. La coalizione dovrebbe invece individuare quanto prima una leadership in grado di rappresentarla con una posizione unitaria.
Sui tempi di preparazione del programma è intervenuta anche Elly Schlein. Interpellata dai giornalisti mentre lasciava un convegno all'Hotel Nazionale di Roma, la segretaria del Partito democratico ha risposto brevemente: «Fateci lavorare e arriverà presto».
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