All'Antico Vinaio, 600 euro extra ai dipendenti italiani per affrontare il carovita
Tommaso Mazzanti introduce un sostegno economico per i dipendenti italiani di All'Antico Vinaio. Il contributo sarà distribuito negli ultimi tre mesi dell'anno, per aiutare i lavoratori a sostenere le spese quotidiane.
Un contributo straordinario di 200 euro al mese per ottobre, novembre e dicembre, destinato ai lavoratori italiani di All'Antico Vinaio. È la misura annunciata da Tommaso Mazzanti, fondatore della catena fiorentina, che ha scelto di destinare complessivamente 600 euro a ciascun dipendente per alleggerire il peso degli aumenti dei prezzi.
L'iniziativa coinvolge il personale di tutti i locali presenti sul territorio nazionale, dalle sedi di Bergamo e Brescia fino a quelle di Palermo e Catania. Le somme potranno essere utilizzate liberamente dai beneficiari, per acquistare generi alimentari, pagare il carburante o sostenere altre necessità familiari.
Mazzanti ha comunicato la decisione attraverso un video pubblicato sui canali social dell'azienda. L'idea, ha raccontato, è nata circa tre settimane prima dell'annuncio, durante un viaggio in automobile. Riflettendo sulle difficoltà economiche affrontate dai propri collaboratori, l'imprenditore si è chiesto quale intervento potesse offrire loro un beneficio immediato.
Da quella riflessione è arrivata la scelta di riconoscere un'integrazione economica negli ultimi tre mesi dell'anno, presentata come un regalo natalizio anticipato contro il carovita. Un intervento che si aggiunge alle misure già adottate dalla società: nel 2025 All'Antico Vinaio aveva infatti previsto un piano di welfare aziendale del valore massimo di 3mila euro per dipendente.
L'annuncio è stato accompagnato anche da una presa di posizione sulle manifestazioni contro il costo della vita che hanno interessato diverse città italiane e francesi. Nella didascalia del filmato, Mazzanti ha specificato che la registrazione risaliva al venerdì precedente agli episodi di violenza verificatisi durante il fine settimana.
Pur riconoscendo le difficoltà di chi fatica ad arrivare alla fine del mese, il fondatore della catena ha condannato gli scontri e i danneggiamenti. «Nessuna difficoltà può giustificare la violenza e la distruzione», ha dichiarato, spiegando di voler rispondere alla situazione economica attraverso un'iniziativa concreta rivolta ai propri lavoratori.
Il nuovo contributo arriva mentre All'Antico Vinaio prosegue la propria espansione internazionale. Nato come attività familiare a Firenze, il marchio ha raggiunto, secondo i dati aggiornati a settembre 2026, 63 punti vendita distribuiti in sette Paesi, con circa 800 collaboratori tra Europa, Stati Uniti, Australia e Medio Oriente.
All'inizio di ottobre l'azienda ha inoltre inaugurato un nuovo flagship store a Parigi, nel quartiere di Montmartre, in rue Lepic. La crescita commerciale si accompagna a risultati economici significativi: nel 2025 i ricavi globali hanno superato gli 80 milioni di euro, mentre la presenza sui social conta oltre 2,5 milioni di follower.
Il percorso imprenditoriale di Mazzanti è diventato anche materia di studio alla UCL School of Management di Londra. Il professor Paolo Taticchi e Chiara Andreoli hanno firmato la ricerca intitolata Bada come la fuma: scaling All'Antico Vinaio without losing its Italian soul, dedicata alla trasformazione della bottega fiorentina in un'impresa internazionale e alla conservazione della sua identità italiana durante l'espansione.
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