Carovita in aumento, famiglie a rischio stangata fino a 1.300 euro tra bollette e spesa
Il caro energia e l’aumento dei prezzi spingono verso l’alto le spese delle famiglie italiane. Secondo Cna e Cgia di Mestre, tra bollette, carburanti e alimentari nel 2026 si rischiano rincari fino a 1.300 euro l’anno.
Le famiglie italiane si preparano a nuovi rincari su luce, gas, carburanti e prodotti alimentari. Le tensioni internazionali e l’aumento dei costi energetici stanno già pesando sui bilanci domestici e, secondo le stime diffuse da Cna e Cgia di Mestre, la situazione potrebbe aggravarsi nei prossimi mesi.
Secondo l’associazione degli artigiani, se petrolio e gas dovessero mantenersi sugli attuali livelli di prezzo, nel 2026 una famiglia tipo potrebbe arrivare a spendere fino a mille euro in più rispetto a oggi. Per i nuclei numerosi o con consumi energetici più elevati, l’aumento complessivo potrebbe superare i 1.200 euro e toccare quota 1.300 euro annui.
Il presidente della Cna, Dario Costantini, ha parlato di un rischio concreto per l’economia italiana. L’aumento continuo dei costi, infatti, non colpisce soltanto i consumatori ma anche le piccole imprese e le attività artigiane, già alle prese con margini ridotti e spese operative sempre più alte.
Ancora più pesante il quadro elaborato dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre. Dopo il nuovo shock energetico legato alle tensioni nel Golfo Persico, il conto complessivo dei rincari di elettricità, gas e carburanti per famiglie e imprese italiane potrebbe sfiorare i 29 miliardi di euro entro la fine dell’anno.
Le conseguenze si fanno sentire anche nel settore agricolo. Filiera Italia segnala che i costi di produzione nei campi sono aumentati di oltre 255 euro per ettaro a causa dei rincari dell’energia e dei fertilizzanti. Una crescita che rischia di riflettersi direttamente sui prezzi finali dei prodotti alimentari presenti nei supermercati.
Il governo sta cercando di limitare gli effetti dell’aumento dei prezzi. La misura sulle accise per contenere il costo dei carburanti è stata prorogata fino al 22 maggio, mentre il Ministero dell’Economia lavora a un provvedimento per prolungare il taglio sfruttando l’extragettito Iva.
Sul fronte alimentare, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha annunciato un confronto con la grande distribuzione insieme al ministro delle Imprese Adolfo Urso. L’obiettivo è monitorare la formazione dei prezzi e contrastare eventuali speculazioni lungo la filiera.
Nel corso della manifestazione Tuttofood, Luigi Scordamaglia ha inoltre annunciato una campagna contro le vendite sottocosto dei prodotti alimentari, con particolare attenzione alla pasta, per tutelare le produzioni nazionali e gli operatori della filiera.
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