Azzano, premio da 8mila euro ai dipendenti per il recupero dell'evasione Imu e Tari
Il Comune di Azzano ha liquidato 8.104,88 euro ai dipendenti impegnati nel recupero di Imu e Tari. Con contributi e Irap, la spesa complessiva sale a 10.761,25 euro, mentre i nomi dei beneficiari restano in un allegato riservato.
Un incentivo economico per il personale comunale che ha lavorato al recupero dell’evasione tributaria. Il Comune di Azzano ha disposto il pagamento di 8.104,88 euro ai dipendenti coinvolti nelle attività di accertamento relative a Imu e Tari, inserite tra gli obiettivi fissati dall’amministrazione per il 2025.
Considerando anche gli oneri contributivi e l’Irap, l’impegno complessivo a carico dell’ente raggiunge 10.761,25 euro. La somma è stata quantificata con un provvedimento del Servizio finanziario, mentre non sono stati resi pubblici i nominativi dei lavoratori destinatari dell’incentivo. La suddivisione individuale è infatti contenuta in un allegato riservato.
Il meccanismo premiale deriva dal regolamento comunale approvato nel 2020 in applicazione della legge 145 del 2018. Le somme destinate al fondo vengono alimentate attraverso una quota delle entrate effettivamente incassate in seguito agli accertamenti tributari dell’anno precedente e possono essere utilizzate sia per rafforzare gli uffici sia per riconoscere compensi accessori al personale impegnato nel recupero.
Nel Piano integrato di attività e organizzazione del 2025 erano stati indicati specifici risultati da raggiungere, con obiettivi riguardanti il numero degli avvisi da notificare, gli importi minimi da accertare e le scadenze previste per completare le attività. Il responsabile del Servizio tributi ha poi presentato il 7 agosto una relazione con il bilancio del lavoro svolto e la quantificazione dell’importo destinato ai dipendenti.
La distribuzione del premio segue criteri già stabiliti e non può essere decisa liberamente. Per ciascun lavoratore, il compenso non può superare il 15 per cento del trattamento tabellare annuo lordo.
Il provvedimento prevede inoltre un passaggio aggiuntivo per la liquidazione. Poiché anche il responsabile del servizio potrebbe rientrare tra i destinatari dell’incentivo, l’atto viene sottoscritto anche dal segretario comunale, così da evitare possibili situazioni di conflitto di interessi.
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