Leah Stewart torna a Coogee Beach, dalla riabilitazione al desiderio di nuotare ancora
A quattro mesi dall'attacco di uno squalo a Coogee Beach, l'insegnante Leah Stewart racconta i progressi della riabilitazione. Dopo aver perso parte del braccio sinistro, è tornata sulla spiaggia e spera di nuotare ancora.
Riuscire a intrecciarsi i capelli utilizzando soltanto una mano è diventato uno dei risultati più significativi della riabilitazione di Leah Stewart. L'insegnante australiana di 35 anni, madre di una bambina piccola, sta imparando nuovamente a gestire le attività quotidiane dopo l'aggressione di uno squalo bianco che le ha provocato la perdita di parte del braccio sinistro. Un percorso che racconta attraverso i social, condividendo difficoltà, progressi e il desiderio di recuperare il rapporto con il mare.
La sua vita è cambiata il 13 giugno 2026, mentre nuotava a Coogee Beach, una delle spiagge più conosciute di Sydney. Stewart si trovava nello specchio d'acqua compreso tra le bandiere di sicurezza quando è stata attaccata dal predatore. Come riportato dal Daily Mail, le conseguenze sono state gravissime: numerosi interventi chirurgici, l'amputazione della parte inferiore del braccio sinistro e dieci giorni trascorsi in coma farmacologico.
Superata la fase più critica, la donna ha dovuto confrontarsi con limitazioni che hanno trasformato anche le operazioni più semplici in esercizi impegnativi. Lavarsi i denti, abbottonarsi i vestiti o raccogliere i capelli richiedono adesso tecniche differenti e molta pratica. Inizialmente aveva bisogno dell'aiuto del compagno persino per prepararsi al mattino, una situazione che ha raccontato anche con ironia, mostrando le acconciature realizzate dal partner.
La conquista più recente riguarda proprio i capelli. Dopo centinaia di tentativi, Stewart è riuscita a realizzare autonomamente una treccia e a legarla usando una sola mano. Un risultato che, per sua stessa ammissione, aveva rischiato di considerare irraggiungibile. «Non pensavo che ne sarei mai stata capace, avevo quasi rinunciato», ha raccontato ai follower, invitandoli a provare lo stesso movimento per comprenderne la complessità.
La riabilitazione procede attraverso piccoli miglioramenti, alternati a giornate più difficili. L'insegnante non nasconde la fatica di adattarsi alla nuova condizione, ma continua a documentare le proprie esperienze e a ringraziare chi è intervenuto durante l'aggressione, il personale sanitario e le persone che le sono rimaste accanto. «Sono qui, sono viva e ce la posso fare», ha scritto in uno dei messaggi condivisi online.
Un altro passaggio significativo è stato il ritorno a Coogee Beach, proprio nel luogo dove si è verificato l'attacco. Durante un'iniziativa di nuoto organizzata dalla comunità, Stewart ha avuto l'occasione di ringraziare personalmente i cittadini per il sostegno ricevuto e di richiamare l'attenzione sulla necessità di migliorare la sicurezza dei bagnanti.
Tra le misure auspicate dalla donna figurano un maggiore impiego di droni per sorvegliare le acque e l'installazione di reti di protezione contro gli squali. Interventi che, secondo Stewart, potrebbero contribuire a restituire fiducia a chi frequenta l'oceano e consentire alle persone di continuare a praticare il nuoto con maggiori garanzie.
Il riavvicinamento all'acqua è già cominciato. Accompagnata dalla figlia, l'insegnante ha recentemente passeggiato lungo la battigia, tornando a sentire il mare dopo mesi nei quali anche il solo pensiero della spiaggia le provocava ricordi traumatici. Ha descritto quell'esperienza come un momento particolarmente bello, nonostante le difficoltà emotive ancora presenti.
Il prossimo obiettivo è partecipare a una nuotata collettiva, anche se Stewart non ha ancora stabilito quando si sentirà pronta ad affrontare nuovamente il mare aperto. La possibilità di tornare a nuotare resta legata anche alla presenza di adeguate protezioni, in particolare droni e reti anti-squalo. Per ora continua la riabilitazione, affrontando un'attività alla volta e cercando di recuperare progressivamente la propria autonomia.
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Attacco di squalo a Coogee Beach, Leah Stewart racconta la lotta per sopravvivere Leah Stewart, 34 anni, è sopravvissuta all’attacco di uno squalo a Coogee Beach, Sydney, il 13 giugno.