Scontri a Milano, 220 minorenni tra i 271 portati in questura e 174 fermi preventivi

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A Milano il bilancio dei disordini di domenica coinvolge soprattutto giovanissimi. Tra le 271 persone accompagnate in questura figurano 220 minorenni, mentre per 174 è stata applicata la nuova misura di fermo preventivo.

Milano
Scontri a Milano, 220 minorenni tra i 271 portati in questura e 174 fermi preventivi
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La presenza di un numero elevato di minorenni caratterizza il bilancio degli interventi effettuati dalle forze dell'ordine dopo le violenze di domenica 18 ottobre nel centro di Milano. Secondo quanto riferito da fonti del Dipartimento di Pubblica sicurezza, delle 271 persone accompagnate in questura ben 220 hanno meno di 18 anni. Tra gli identificati figurano inoltre 60 cittadini stranieri.

Gli accertamenti hanno portato complessivamente a 32 arresti, che riguardano 23 minorenni e 13 stranieri. Altre 28 persone sono state denunciate, tra cui 23 minori e 15 cittadini stranieri. I dati restituiscono un primo quadro degli interventi seguiti alle due giornate di disordini che hanno interessato diverse strade del capoluogo lombardo.

Un elemento significativo riguarda l'applicazione del fermo di prevenzione di polizia, previsto dall'articolo 11 bis del decreto 23 del 2026, introdotto con l'ultimo provvedimento sulla sicurezza. La misura è stata adottata nei confronti di 174 delle persone accompagnate negli uffici della questura.

Il bilancio comprende anche 14 operatori feriti durante gli scontri. Dieci appartengono alla Polizia di Stato, mentre gli altri quattro sono agenti della polizia locale. Dopo 48 ore segnate da proteste e violenze, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato per lunedì 19 ottobre una riunione dedicata alla situazione dell'ordine pubblico.

Gli episodi più recenti si sono verificati domenica, quando nel primo pomeriggio alcuni gruppi di persone con il volto coperto si sono concentrati nella zona di San Babila. Da lì sono partiti lanci di oggetti contro gli agenti, seguiti da rapidi spostamenti verso altre aree del centro cittadino.

Le azioni si sono susseguite soprattutto tra via Torino, piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele. Durante i disordini sono stati danneggiati veicoli, vetrine e pensiline, mentre alcuni esercizi commerciali sono stati saccheggiati. Pietre, sedie e petardi sono stati utilizzati nel corso degli scontri. I gruppi coinvolti si allontanavano rapidamente dalle zone interessate per poi ricomparire in altre strade.

Le violenze di domenica hanno fatto seguito a quelle registrate sabato. Già dopo la prima giornata la Questura di Milano aveva descritto una presenza consistente di giovanissimi, sia italiani sia stranieri, identificando tra i partecipanti persone «quasi tutti vestiti di nero e molti travisati». Le successive operazioni di polizia hanno consentito di definire il bilancio provvisorio degli arresti, delle denunce e dei provvedimenti preventivi.

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