Scontri a Milano, oltre 500mila euro di danni e mancati incassi: 12 arresti, 5 minorenni

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La chiusura anticipata dei negozi del centro di Milano pesa sul bilancio degli scontri del 17 ottobre. Confcommercio stima oltre 500mila euro tra danni e mancati incassi, mentre le persone arrestate sono dodici, cinque minorenni.

Milano
Scontri a Milano, oltre 500mila euro di danni e mancati incassi: 12 arresti, 5 minorenni
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Le conseguenze dei disordini avvenuti sabato 17 ottobre nel centro di Milano coinvolgono anche le attività commerciali, molte delle quali hanno dovuto interrompere il lavoro nel pieno del pomeriggio. Una prima stima di Confcommercio Milano quantifica in oltre mezzo milione di euro le perdite complessive, considerando i danneggiamenti subiti dagli esercizi e gli incassi mancati a causa delle chiusure anticipate.

Numerosi negozi hanno abbassato le serrande già intorno alle 17, rinunciando a una parte significativa dell'attività del sabato. Al conto economico si aggiungono vetrine infrante, arredi danneggiati e locali coinvolti nelle violenze che hanno interessato le strade attorno a piazza Duomo.

Tra gli episodi più gravi figura il saccheggio del punto vendita Foot Locker in corso Vittorio Emanuele. Alcuni partecipanti ai disordini sono entrati nel negozio e, all'arrivo delle forze dell'ordine, si sono barricati al suo interno. Gli agenti sono poi intervenuti per riportare la situazione sotto controllo.

Scontri a Milano, oltre 500mila euro di danni e mancati incassi: 12 arresti, 5 minorenni

Il bilancio delle operazioni di polizia registra 72 persone accompagnate in Questura e dodici arresti, cinque dei quali riguardano minorenni. Almeno 22 persone risultano inoltre denunciate. Durante gli scontri diversi appartenenti alle forze dell'ordine hanno riportato ferite e contusioni, rendendo necessarie cure mediche negli ospedali milanesi.

Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, ha espresso all'Ansa la preoccupazione dell'associazione per le conseguenze delle violenze. Secondo Barbieri, per affrontare situazioni di questo tipo non sono sufficienti interventi legati esclusivamente alla sicurezza: occorre lavorare anche sull'integrazione e sulla presenza delle attività economiche nei quartieri.

Il rappresentante dei commercianti ha inoltre richiamato il valore sociale dei negozi di prossimità, considerati un presidio utile anche per contrastare la progressiva perdita di servizi nelle periferie. A metà novembre Confcommercio prevede un'iniziativa estesa ai comuni italiani nell'ambito del progetto Cities-Confcommercio, dedicata proprio alla valorizzazione del commercio locale e al suo ruolo nella vita delle comunità.

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