Droni su San Pietroburgo, incendi al terminal petrolifero e disagi alla rete elettrica
Un attacco con droni nella notte ha interessato San Pietroburgo e la regione circostante, con incendi al terminal petrolifero, danni a diverse strutture e interruzioni elettriche. Modificati anche alcuni voli all'aeroporto di Pulkovo.
La guerra tra Russia e Ucraina raggiunge nuovamente San Pietroburgo. Nella notte del 18 ottobre, un'offensiva condotta con numerosi droni ucraini ha preso di mira diverse infrastrutture della città e della vicina regione di Leningrado. Tra le strutture interessate figurano un terminal petrolifero, un centro dati della società VKontakte e, secondo le immagini circolate online, un ponte a otto corsie.
Il governatore della regione di Leningrado, Aleksandr Drozdenko, ha comunicato l'abbattimento di 126 velivoli senza pilota. Le autorità hanno segnalato incendi e danni materiali in più località. In un parcheggio, la caduta dei frammenti di un drone ha danneggiato quattro automobili, mentre altri detriti hanno raggiunto edifici residenziali e infrastrutture elettriche.
Le conseguenze dell'operazione hanno interessato anche la distribuzione dell'energia. Alcune linee elettriche sono state colpite dai frammenti dei velivoli intercettati, provocando interruzioni della corrente. Sono stati inoltre segnalati detriti su un'abitazione privata nei pressi di Kirovsk e su un condominio a Vsevolozhsk.
Tra gli obiettivi dell'attacco figura anche un centro dati appartenente a VKontakte, società russa che gestisce servizi digitali e social network. Secondo quanto riferito dalla Tass, l'episodio non avrebbe compromesso in maniera significativa l'operatività della struttura, con i servizi rimasti disponibili nel Paese. Ripercussioni si registrano invece sul traffico aereo, con modifiche ad alcuni voli programmati presso l'aeroporto di Pulkovo.
I canali di monitoraggio ucraini Exilenova+ e Supernova+ hanno collocato l'inizio dell'offensiva intorno alle 2.50, ora locale, descrivendo un'operazione condotta con un impiego massiccio di droni. San Pietroburgo si trova a circa 856 chilometri a nord del confine ucraino.
Numerosi residenti hanno ripreso durante la notte l'attivazione dei sistemi di difesa aerea. Nei filmati diffusi online si distinguono velivoli in movimento e forti esplosioni che illuminano il cielo. Altre registrazioni sembrano documentare l'impatto di un drone contro un ponte cittadino e le fiamme sviluppatesi nell'area del terminal petrolifero. Le immagini relative a questi episodi richiedono ulteriori conferme indipendenti.
Secondo le prime informazioni disponibili, al momento non risultano vittime. Restano da accertare l'entità complessiva dei danni alle infrastrutture e le conseguenze operative dell'attacco, che ha coinvolto contemporaneamente impianti energetici, strutture digitali e collegamenti della seconda città più popolosa della Russia.
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