Luciana Littizzetto a Verissimo, dalle app di incontri ai sogni peccaminosi e alla famiglia
Luciana Littizzetto racconta a Verissimo la sua breve esperienza sulle app di incontri, chiusa dopo pochi tentativi. Tra battute sui desideri e riflessioni sulla famiglia, parla anche della madre e del rapporto con i figli ormai adulti.
Tra vita sentimentale, responsabilità familiari e figli ormai grandi, Luciana Littizzetto si racconta a Verissimo alternando ironia e momenti più personali. Ospite del programma, la comica rivela di aver sperimentato anche il mondo degli incontri online, ma di aver rinunciato rapidamente dopo un'esperienza poco convincente.
«Mi sono iscritta, ma poi mi sono tolta», racconta a proposito dell'applicazione utilizzata. Alla domanda su come fosse andata, risponde con una delle sue battute: «Ho visto dei mostri, mamma mia». Non manca un riferimento scherzoso alla sfera più intima: «Ogni tanto faccio dei sogni in cui faccio cose… sogni peccaminosi. Forse è l'età dello sviluppo».
Dietro l'ironia trova spazio anche una riflessione sull'affetto e sulla necessità di riconoscerlo nelle relazioni quotidiane. «Devo ricordarmi dell'amore in generale intorno a me. Bisogna allenarsi a vedere l'amore», osserva Littizzetto, allargando il discorso oltre la ricerca di un eventuale partner.
Durante l'intervista parla inoltre della madre, reduce da un periodo complicato dal punto di vista della salute. La situazione è migliorata, anche se la comica continua a occuparsi di lei: «Ha avuto un momento difficile, però per fortuna adesso sta meglio. Faccio un po' la caregiver, ma sono contenta che sia ancora qui con me».
Un altro passaggio riguarda i figli, diventati adulti, e il diverso equilibrio che si crea nel rapporto con i genitori. Littizzetto descrive una relazione oggi meno gerarchica rispetto al passato: «È più in orizzontale, non più in verticale. È anche più complicato e bisogna essere rispettosi delle loro scelte, anche se non le condividi».
Quanto alla possibilità di diventare nonna, per il momento preferirebbe rimandare. «Spero di no. Devo già guardare il cane di mio figlio... Ci manca il nipote. Ho troppo da fare, non ce la faccio», scherza. E quando il discorso si sposta sull'immagine di una nonna impegnata a portare un bambino al parco, replica ricordando la propria esperienza di maternità: «Non l'ho fatto prima, li ho presi già grandi».
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