Bugalalla, udienza a Roma il 28 gennaio 2027: Bruzzone contesta l'irreperibilità

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Per Francesca Bugamelli, conosciuta online come Bugalalla, è stata fissata un'udienza a Roma per una vicenda di presunta diffamazione. Roberta Bruzzone contesta inoltre la sua irreperibilità per le notifiche, a fronte delle apparizioni in tv.

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Bugalalla, udienza a Roma il 28 gennaio 2027: Bruzzone contesta l'irreperibilità
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Un procedimento per diffamazione aggravata porterà Francesca Bugamelli, conosciuta sui social come Bugalalla, davanti al Tribunale di Roma il 28 gennaio 2027. La data è indicata nel decreto di citazione diretta a giudizio firmato dalla pm Antonella Pandolfi, relativo a una serie di dichiarazioni che la youtuber avrebbe diffuso nel dicembre 2021 attraverso Facebook e YouTube. La vicenda nasce dalle querele presentate dalla criminologa Roberta Bruzzone, dall'avvocata Serena Gasperini, dall'ideatore de Le Iene Davide Parenti e dalla giornalista Roberta Rei.

A rendere pubblica la notizia è stata Bruzzone, che mercoledì 14 ottobre ha condiviso sui propri canali social un comunicato accompagnato dalla riproduzione della documentazione giudiziaria. La criminologa ha richiamato anche una particolare circostanza relativa alla posizione di Bugamelli, dichiarata irreperibile dalla Procura di Roma secondo quanto riferito nella nota, nonostante le sue frequenti partecipazioni a trasmissioni televisive nazionali.

Le contestazioni riguardano contenuti pubblicati dalla creator nei quali sarebbero state attribuite ai querelanti condotte particolarmente gravi. Secondo le accuse riportate, Bugamelli avrebbe associato Bruzzone e Gasperini a presunti episodi di corruzione di pubblici ministeri, raggiri e molestie, arrivando a parlare anche di un'associazione a delinquere coinvolta in attività di revenge porn e stalking. Tra le affermazioni contestate figura inoltre un'accusa relativa al possesso di materiale pedopornografico. Si tratta di dichiarazioni attribuite alla youtuber e oggetto del procedimento, non di comportamenti accertati a carico delle persone chiamate in causa.

Un'altra parte della vicenda interessa Davide Parenti, Roberta Rei e la casa di produzione RTI. In questo caso, le contestazioni fanno riferimento alle affermazioni con cui Bugamelli avrebbe accusato Le Iene di divulgare notizie false e di intrattenere presunti accordi illeciti con la magistratura napoletana in relazione al caso di Tiziana Cantone. Ulteriori dichiarazioni avrebbero riguardato i servizi televisivi dedicati a Emme Team e al suo fondatore Mirko Zeppellini, definiti dalla creator come una forma di giornalismo falso e persecutorio.

Nel comunicato diffuso sui social, Bruzzone sostiene che le iniziative giudiziarie intraprese nei confronti della youtuber siano numerose e accompagnate da un'ampia documentazione. La criminologa precisa inoltre che altre denunce e querele seguiranno il rispettivo percorso nelle sedi competenti.

La nota affronta anche la questione della permanenza di Bugamelli all'estero. Da tempo circolano affermazioni secondo cui la creator vivrebbe negli Stati Uniti con lo status di rifugiata. Bruzzone riferisce tuttavia di non aver individuato, nella documentazione giudiziaria da lei consultata, atti che attestino il riconoscimento di tale condizione da parte delle autorità statunitensi. Questa precisazione non costituisce, di per sé, un accertamento definitivo sulla situazione amministrativa della youtuber.

È soprattutto la questione della reperibilità a essere richiamata dalla criminologa. Secondo Bruzzone, Bugamelli continuerebbe infatti a intervenire regolarmente in televisione, anche nell'ambito dei programmi che si occupano del delitto di Garlasco, pur risultando irreperibile ai fini delle notifiche giudiziarie. La stessa criminologa ha sintetizzato questa circostanza osservando che la creator sarebbe presente sugli schermi televisivi ma non raggiungibile per gli adempimenti della Procura.

La vicenda si inserisce in un rapporto già segnato da accuse reciproche. Il 10 aprile 2026, durante un'intervista rilasciata a Open, Bugamelli aveva sostenuto che fosse invece Roberta Bruzzone a dover affrontare un processo per diffamazione aggravata, in concorso con il marito e la loro avvocata. In quell'occasione aveva anche contestato le ricostruzioni giornalistiche secondo cui i procedimenti riguardanti la criminologa sarebbero stati archiviati.

Per quanto riguarda il procedimento comunicato il 14 ottobre, l'appuntamento giudiziario è dunque fissato per il 28 gennaio 2027, quando Bugamelli è chiamata a comparire davanti al giudice per l'udienza predibattimentale. Le contestazioni dovranno essere esaminate nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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