Alessia Marcuzzi e la perimenopausa, l'imbarazzo dai 46 anni e la riscoperta di sé
Alessia Marcuzzi racconta di aver vissuto la perimenopausa dai 46 anni, tra cambiamenti del corpo e difficoltà a parlarne. Dopo un periodo segnato dall'imbarazzo, la conduttrice propone di vedere questa fase come una nuova fioritura.
Per anni ha avuto difficoltà persino a pronunciare la parola menopausa riferendosi a se stessa. Alessia Marcuzzi ha deciso di raccontare pubblicamente un'esperienza personale attraverso un video condiviso su Instagram, nel quale ripercorre le insicurezze affrontate a partire dai 46 anni, quando ha iniziato ad attraversare la perimenopausa. Un periodo durante il quale, nonostante il sostegno delle persone vicine, ha temuto di perdere parte della propria femminilità e di non essere più considerata desiderabile.
La conduttrice spiega di essere arrivata impreparata a questa fase della vita. Le trasformazioni fisiche e ormonali, accompagnate dalla difficoltà di comprendere ciò che stava accadendo, avevano alimentato un disagio che inizialmente non riusciva a condividere. «Il tuo corpo cambia, i tuoi ormoni cominciano a diventare un po' matti e tu non sai bene che cosa stia succedendo, perché non sei preparata», racconta, riconoscendo di non essersi informata abbastanza e di aver provato vergogna.
Il timore del giudizio si manifestava anche nell'ambiente professionale. Marcuzzi ricorda che, mentre lavorava intensamente in televisione, qualche dimenticanza diventava occasionalmente motivo di battute sulla menopausa. Avrebbe potuto rispondere dichiarando apertamente di essere in perimenopausa, ma preferiva tacere. Dietro quel silenzio c'era la paura che gli altri iniziassero a considerarla meno attraente, meno sexy e meno donna.
L'imbarazzo era arrivato a condizionare anche piccoli gesti della quotidianità. «Andavo in giro con gli assorbenti nella borsa, vi dico solo questo», confessa, descrivendo quanto fosse difficile accettare e rendere visibile il cambiamento che stava vivendo. Una sensazione che oggi riconosce come condivisa da molte altre donne, spesso poco inclini a parlare liberamente della menopausa.
Durante quel periodo Marcuzzi era ancora sposata e precisa di aver ricevuto un sostegno importante dall'allora marito, rimastole vicino nelle fasi più complicate. La presenza del compagno, tuttavia, non aveva cancellato le sue insicurezze. Il cambiamento è arrivato successivamente, quando il passaggio alla menopausa vera e propria le ha permesso di vivere la propria condizione con maggiore serenità. «Quando sono entrata in menopausa conclamata, per me è stata una specie di liberazione», spiega.
Da questa esperienza nasce la scelta di proporre una lettura diversa della menopausa, lontana dall'idea che rappresenti una perdita di femminilità. Marcuzzi richiama il concetto giapponese della fioritura, che associa all'espressione inglese «in bloom», per descrivere una donna che attraversa una trasformazione e acquisisce una consapevolezza nuova.
«La donna in menopausa è una donna più figa, più consapevole, più diretta, più sexy», afferma la conduttrice nel suo intervento. Il messaggio che vuole condividere parte proprio dal superamento della vergogna sperimentata personalmente. La menopausa, nella sua visione, non deve essere qualcosa da nascondere né un motivo per sentirsi meno desiderabili, ma una fase nella quale riconoscersi nuovamente. «Siamo rifiorite, siamo più consapevoli», conclude Marcuzzi, riassumendo il proprio cambiamento in poche parole: «Noi siamo nuove».
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