Ucraina, tre vittime nel raid su Kharkiv mentre resta incerta la tregua energetica di Trump

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A Pisochyn, alle porte di Kharkiv, un raid russo su un'area abitata provoca almeno tre vittime e 25 feriti. I bombardamenti proseguono mentre resta senza conferme l'intesa sugli attacchi energetici annunciata da Donald Trump.

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Un ragazzo di 16 anni, una giovane di 19 e una donna di 51 sono le tre vittime dell'attacco missilistico russo che ha colpito la comunità di Pisochyn, nell'area periferica di Kharkiv, nell'Ucraina orientale. La Polizia nazionale ucraina ha riferito anche di almeno 25 feriti. Il bombardamento ha interessato una zona densamente abitata, nei pressi di un negozio di alimentari e di diversi edifici residenziali. Sul posto è divampato un incendio, successivamente spento dai soccorritori.

L'attacco arriva mentre rimane incerto il destino della tregua sulle infrastrutture energetiche annunciata dal presidente americano Donald Trump. Secondo la Casa Bianca, Russia e Ucraina avrebbero accettato di sospendere reciprocamente i bombardamenti contro gli impianti energetici. Una versione che, tuttavia, non ha trovato conferma nelle dichiarazioni delle parti coinvolte.

Il Cremlino non ha ufficializzato alcun accordo, mentre Volodymyr Zelensky ha dichiarato di non aver ricevuto comunicazioni preventive sull'intesa. Il presidente ucraino ha chiesto a Washington di chiarire da quale momento dovrebbe decorrere l'eventuale cessate il fuoco, segnalando che le operazioni militari russe sono proseguite anche dopo l'annuncio americano.

Secondo quanto riferito da Axios, Mosca non avrebbe finora accettato alcuna sospensione delle ostilità. Kiev, invece, si sarebbe detta disponibile a un accordo reciproco che impedisca di colpire le centrali elettriche. Restano quindi da definire sia le condizioni sia l'effettiva applicazione della tregua prospettata da Trump.

Alle incertezze diplomatiche si aggiungono le pressioni americane sulle operazioni ucraine in territorio russo. Il Financial Times, citando funzionari europei, riferisce che gli Stati Uniti starebbero valutando di bloccare il sistema di approvvigionamento delle armi destinate a Kiev per ottenere l'interruzione degli attacchi in profondità contro le infrastrutture energetiche della Russia.

Intanto, nella regione di Kharkiv, il bilancio delle incursioni russe continua ad aggravarsi. Come ricostruisce The Kyiv Independent, già nella giornata dell'11 ottobre due bombe avevano raggiunto il quartiere di Nemyshlyanskyi, provocando un morto e almeno otto feriti. Il successivo bombardamento di Pisochyn ha ulteriormente aumentato il numero delle vittime civili nella zona.

Zelensky ha inoltre fornito un quadro dell'intensità delle operazioni russe nell'ultima settimana. Secondo i dati comunicati dal presidente ucraino, Mosca avrebbe impiegato circa 1.450 bombe aeree, 75 missili di diverse tipologie e oltre 1.640 droni d'attacco. Di questi ultimi, circa il 60% sarebbe costituito da velivoli a reazione. Numeri che accompagnano una fase di combattimenti ancora sostenuti, mentre non risultano definite le condizioni per una sospensione verificabile degli attacchi alle infrastrutture energetiche.

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