Raid israeliani su Tiro, almeno sette morti nel Libano del sud mentre la tregua resta bloccata
Almeno sette persone sono morte nei raid israeliani su Tiro, nel sud del Libano, mentre resta incerta l’entrata in vigore del cessate il fuoco. Gli attacchi hanno colpito anche l’area di un ospedale e provocato numerosi feriti.
Nuova escalation nel Libano meridionale, dove durante la notte tra giovedì e venerdì una serie di bombardamenti israeliani ha colpito la città di Tiro, causando almeno sette vittime e diversi feriti. Gli attacchi sono avvenuti mentre resta ancora incerto il futuro del cessate il fuoco discusso nelle ultime settimane tra le parti coinvolte.
Secondo quanto riferito dalla Protezione civile libanese, quattro persone hanno perso la vita in un raid avvenuto nelle vicinanze dell’ospedale Jabal Amel. L’esplosione ha provocato anche sette feriti e danni alla struttura sanitaria. Un secondo attacco ha causato altre tre vittime e cinque feriti, tra i quali figurano due bambini.
Nel frattempo le Forze di difesa israeliane hanno ordinato l’evacuazione di numerose località del sud del Libano, annunciando imminenti operazioni militari contro obiettivi riconducibili a Hezbollah. Le autorità israeliane ritengono che il gruppo sciita continui a rappresentare una minaccia nelle aree vicine al confine.
I bombardamenti sono arrivati poche ore dopo l’intervento del segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, che ha respinto l’ipotesi di una tregua condizionata negoziata a Washington tra rappresentanti libanesi e israeliani. Qassem ha ribadito la richiesta di un cessate il fuoco totale accompagnato dal ritiro delle truppe israeliane dal Libano meridionale.
Lo stesso Hezbollah ha dichiarato di aver condotto attacchi contro soldati e mezzi militari israeliani in diverse zone di confine. Il movimento ha inoltre sostenuto di aver intercettato tre droni israeliani nelle aree di Wadi al-Hujeir, Nabatieh e Kfarmaleki-Jbaa.
Le operazioni militari non si sono limitate a Tiro. Altri raid aerei sono stati segnalati nelle vicinanze della località di Shamaa e nel distretto di Bint Jbeil, confermando l’intensità delle attività belliche nel sud del Paese.
Sul fronte politico, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe dichiarato che il governo non ha ancora approvato l’attuazione dell’accordo di cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti tra Israele e il Libano. Durante una riunione del gabinetto di sicurezza, Netanyahu avrebbe spiegato che al momento non esiste un’intesa definitiva, indicando nell’opposizione di Hezbollah uno dei principali ostacoli all’approvazione dell’accordo.
Notizie correlate
Trump contro Netanyahu, tensione su Libano e Iran mentre Israele continua i raid nel sud Israele continua i raid nel sud del Libano mentre Donald Trump attacca Netanyahu per l’escalation militare e teme il fallimento dei negoziati con l’Iran.
Gaza: raid israeliani nel nord della Striscia causano almeno 18 morti