Robert Pattinson arriva al cinema con Primetime, il volto di Chris Hansen tra cronaca e spettacolo

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Dopo il passaggio a Venezia e il successo negli Stati Uniti, Primetime arriva nei cinema italiani il 15 ottobre. Robert Pattinson interpreta Chris Hansen, volto del programma che trasformò le operazioni sotto copertura in televisione.

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Robert Pattinson cambia volto e si cala nei panni di uno dei personaggi più riconoscibili della televisione americana degli anni Duemila. In Primetime interpreta Chris Hansen, il giornalista diventato celebre grazie a To Catch a Predator, trasmissione della Nbc che portava davanti alle telecamere persone sospettate di reati sessuali contro minori. Il film, diretto da Lance Oppenheim, uscirà nelle sale italiane il 15 ottobre dopo essere stato applaudito alla Mostra del Cinema di Venezia e aver ottenuto un importante riscontro al botteghino statunitense.

Per Oppenheim, trentenne conosciuto soprattutto per il suo lavoro nel documentario, Primetime rappresenta il debutto nella regia di un lungometraggio di finzione. Il racconto si concentra sull'affermazione di un format televisivo che, tra il 2004 e il 2007, conquistò il pubblico americano attraverso operazioni organizzate con telecamere nascoste e persone incaricate di fingersi minorenni. Gli uomini individuati durante gli incontri venivano affrontati dal conduttore davanti alle telecamere, prima dell'eventuale intervento della polizia.

Il successo trasformò Hansen in un personaggio televisivo di primo piano, mentre il programma portò in prima serata un modello di intrattenimento nel quale giornalismo investigativo, esposizione pubblica e attività delle forze dell'ordine finivano per sovrapporsi. È proprio questa commistione tra realtà e rappresentazione a fornire la materia narrativa del film.

Pattinson, coinvolto nel progetto anche come produttore, conosceva già molto bene la trasmissione. Ricorda di averla seguita da giovane insieme a un gruppo di cinque o sei amici, rimanendo particolarmente colpito dalle differenti reazioni che gli stessi filmati provocavano in ciascuno di loro. Un'esperienza che, a distanza di circa vent'anni, ha contribuito ad avvicinarlo alla storia.

La decisione di interpretare Hansen è arrivata dopo aver letto la sceneggiatura firmata da Ajon Singh. A convincerlo non è stata la possibilità di realizzare una ricostruzione biografica del presentatore, ma l'impostazione del racconto, costruito per esplorarne la prospettiva personale. L'attore ha riconosciuto nel progetto un'occasione particolarmente interessante per affrontare un personaggio distante dai ruoli interpretati in precedenza.

La preparazione ha richiesto un lavoro specifico sulla voce, sui movimenti e sull'atteggiamento del giornalista. Oppenheim racconta che già durante la seconda settimana di riprese Pattinson aveva raggiunto una somiglianza notevole con Hansen. Il regista gli disse di vedere nella sua interpretazione una combinazione tra Jerry Maguire e Dracula, ricevendo una risposta inattesa: Pattinson aveva invece preso come riferimento Mel Gibson in Braveheart.

Accanto al protagonista, il cast selezionato dalla direttrice del casting candidata all'Oscar Francine Maisler comprende Merritt Wever, interprete della produttrice televisiva Andie Bender, e Skyler Gisondo, che veste i panni di Dan Plum, giovane attore ingaggiato per partecipare alle operazioni sotto copertura. Nel film compare anche la cantautrice Phoebe Bridgers, al suo esordio cinematografico nel ruolo di una delle persone utilizzate come esca.

Per ricostruire il funzionamento della redazione televisiva, Oppenheim ha scelto un metodo di lavoro poco convenzionale. Sul set non erano previste prove e gli attori dovevano muoversi in un ambiente volutamente disordinato, pensato per riprodurre la tensione e l'imprevedibilità delle operazioni raccontate nella pellicola.

Il regista ha spiegato di aver conosciuto To Catch a Predator ancora prima di avvicinarsi al cinema di Akira Kurosawa e Orson Welles. Quella trasmissione fu, nella sua esperienza di spettatore, uno dei primi esempi di racconto capace di mescolare situazioni autentiche e costruzione televisiva. Un'impressione che ha orientato anche le scelte stilistiche di Primetime.

Oppenheim considera inoltre il rapporto professionale sviluppato con Pattinson il più intenso della propria carriera. La collaborazione tra i due ha accompagnato la realizzazione di un film che, attraverso la figura di Chris Hansen, ricostruisce un periodo in cui la televisione americana sperimentava nuovi modi di trasformare la cronaca in spettacolo.

Primetime Official Trailer HD A24

Video Primetime Official Trailer HD A24
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