Venezia 83, Robert Pattinson tra Primetime e un Batman 2 dalla svolta radicale
Robert Pattinson porta a Venezia 83 “Primetime”, film di Lance Oppenheim sul successo e sulle ambiguità di “To Catch a Predator”. L’attore, anche produttore, racconta i timori prima della première e anticipa un “Batman 2” radicale.
Robert Pattinson ha scelto la Mostra del Cinema di Venezia per presentare uno dei progetti più rischiosi della sua carriera. In concorso a Venezia 83 con “Primetime”, diretto da Lance Oppenheim, l’attore ha raccontato di aver vissuto con forte tensione i giorni precedenti alla première, arrivando a temere che il film potesse rivelarsi un errore.
La pellicola, scritta da Ajon Singh, prende spunto dall’esperienza televisiva di Chris Hansen, il giornalista americano diventato celebre con “To Catch a Predator”. Il programma della NBC, trasmesso negli anni Duemila, utilizzava operazioni sotto copertura e telecamere nascoste per confrontare uomini adulti che cercavano incontri sessuali con persone che ritenevano minorenni.
Pattinson interpreta un personaggio ispirato a Hansen e figura anche tra i produttori attraverso la sua società Icki Eneo Arlo. Il progetto, ha spiegato, è stato sviluppato a lungo prima che decidesse di assumere personalmente il ruolo principale. Durante il lavoro di preparazione, le ricerche sul programma televisivo finirono progressivamente per trasformarsi anche nello studio del personaggio.
Al centro di “Primetime” c’è soprattutto il confine tra giornalismo, spettacolo e giustizia. Il film osserva come un format nato con l’obiettivo di individuare presunti predatori sessuali possa trasformarsi anche in un prodotto televisivo capace di alimentare esposizione pubblica, voyeurismo e ricerca degli ascolti.
Secondo Pattinson, l’intento originario di un programma simile può avere una finalità riconoscibile, ma il successo televisivo introduce dinamiche difficili da controllare. Il pubblico può influenzare l’evoluzione dello show e il personaggio che lo conduce può finire per essere condizionato dalle aspettative degli spettatori, soprattutto quando notorietà e conseguenze reali procedono insieme.
“Primetime” è il debutto di Oppenheim nel lungometraggio di finzione ed è stato inserito nel concorso ufficiale della Mostra. In Italia il film è atteso nelle sale il 15 ottobre.
Dopo l’esperienza veneziana, Pattinson guarda anche al ritorno nei panni di Bruce Wayne. Parlando del nuovo capitolo di “The Batman”, l’attore ha anticipato senza entrare nei dettagli che il sequel proporrà una rivisitazione radicale, aumentando l’attesa per il prossimo film dedicato al Cavaliere Oscuro.
Robert Pattinson e Suki Waterhouse sono a Venezia 83, per la premiere di Primetime.

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