Claudio Baglioni torna a Roma con 7 concerti: il palco ritrovato dopo la paura di fermarsi

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Claudio Baglioni torna a esibirsi a Roma dopo i problemi di salute che avevano imposto il rinvio del tour. Sette concerti a Piazza di Siena, nello stesso luogo dove 44 anni fa cantò davanti a 250mila persone, segnano la sua ripartenza.

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Il 24 ottobre 2026 Claudio Baglioni salirà nuovamente sul palco di Piazza di Siena, a Roma, esattamente 44 anni dopo uno degli appuntamenti più importanti della sua carriera. Nello stesso luogo, nel 1982, il concerto Alé-Oó richiamò circa 250mila spettatori. Questa volta il cantautore sarà protagonista di sette serate, con uno spettacolo pensato per ripercorrere quasi sessant'anni di musica e inaugurare una nuova fase della sua attività dal vivo.

Il ritorno assume un significato particolare dopo i problemi di salute che hanno costretto l'artista a rinviare i concerti precedentemente programmati. Durante la presentazione degli eventi, Baglioni ha raccontato di aver attraversato un periodo nel quale ha temuto seriamente di non riuscire più a esibirsi. Una prospettiva difficile da accettare, soprattutto perché aveva immaginato di scegliere personalmente il momento in cui concludere il proprio percorso artistico. Ritrovare il pubblico, ha spiegato, rappresenta quindi un regalo e un traguardo dal valore personale.

Lo spettacolo, intitolato "Che Notte è questa! La partenza", andrà in scena il 24, 25, 27, 28, 30 e 31 ottobre e il 1° novembre. L'anello di Piazza di Siena sarà trasformato in un grande teatro all'aperto, con un allestimento realizzato appositamente per l'occasione. Baglioni sarà accompagnato da 20 musicisti e proporrà 40 brani, rivisitati attraverso nuovi arrangiamenti. Il repertorio attraverserà le diverse stagioni della sua produzione, dai primi successi fino alle composizioni più recenti.

Il cantautore ha espresso il desiderio che queste serate possano lasciare un ricordo felice negli spettatori. La coincidenza con l'anniversario del concerto del 1982, ha aggiunto, rende ancora più significativo poter annunciare il proprio ritorno nello stesso spazio che aveva accolto uno degli eventi musicali più partecipati dell'epoca.

I sette appuntamenti romani apriranno simbolicamente il progetto "GrandTour LaVitaÈAdesso", il cui percorso attraverso l'Italia è previsto nell'estate 2027. Il programma comprende 50 concerti nell'arco di 80 giorni, ospitati tra città d'arte, luoghi archeologici e scenari di particolare interesse paesaggistico. Il progetto si chiuderà il 23 ottobre 2027 ai Fori Imperiali, con lo spettacolo "Che notte è questa! Il ritorno", a un anno dall'avvio delle serate di Piazza di Siena.

Baglioni ha però chiarito che il concerto conclusivo del GrandTour non coinciderà necessariamente con il suo addio definitivo alle esibizioni. Sarà la conclusione di un progetto preciso, senza escludere altre occasioni per tornare davanti al pubblico. Quanto alla possibilità di assumere nuovamente la direzione artistica del Festival di Sanremo, ha risposto con una battuta, dichiarando di preferire l'esperienza di sindaco per un giorno.

Nel raccontare il proprio rapporto con Roma, l'artista ha ricordato anche i cambiamenti osservati durante la sua crescita. Dalla periferia ha visto la città espandersi progressivamente, inglobando quartieri che un tempo sembravano lontani dal centro. Tra i desideri ancora da realizzare c'è quello di organizzare uno degli ultimi concerti a Centocelle, il quartiere in cui è cresciuto e dove ha cominciato a coltivare la passione per la musica.

Alla presentazione è intervenuto il sindaco Roberto Gualtieri, che ha ricordato il legame tra Baglioni e la Capitale, testimoniato anche dal conferimento della Lupa Capitolina. Il primo cittadino ha accolto con soddisfazione la scelta di dedicare sette serate a un artista la cui produzione è stata profondamente legata alla città.

Anche Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, ha spiegato le ragioni della scelta delle due location. Piazza di Siena permette di celebrare il concerto storico del 1982, mentre i Fori Imperiali offriranno la cornice per la conclusione del GrandTour. Secondo Onorato, si tratta di un riconoscimento al contributo che Baglioni ha dato alla musica italiana e alla storia culturale di Roma.

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