Vaccino Covid 2026, richiamo aggiornato alla variante XFG: chi ha la priorità e come prenotare
La nuova campagna anti-Covid prevede un vaccino aggiornato alla variante XFG, con particolare attenzione agli over 60 e alle persone fragili. Il Ministero punta anche su farmacie e medici di famiglia per facilitare l'accesso ai richiami.
Il ministero della Salute ha definito le indicazioni per la campagna vaccinale contro il Covid-19 della stagione 2026-2027. La novità principale riguarda l'impiego di un vaccino adattato alla variante XFG del SARS-CoV-2, destinato a rafforzare la protezione soprattutto nelle persone maggiormente esposte al rischio di sviluppare forme gravi della malattia.
Le disposizioni sono contenute nella circolare ministeriale del 1° ottobre 2026, che individua i destinatari prioritari della vaccinazione e fornisce alle Regioni le indicazioni per organizzare la somministrazione delle dosi. Il nuovo preparato è già nella disponibilità del Ministero e la sua distribuzione alle Regioni e alle Province autonome è prevista a breve.
Il richiamo viene raccomandato in particolare alle persone con almeno 60 anni, agli ospiti delle strutture residenziali e di lungodegenza e ai cittadini che presentano patologie o condizioni di salute associate a un maggiore rischio di complicazioni da Covid-19.
Tra i destinatari della raccomandazione figurano anche le donne in gravidanza, gli operatori sanitari e sociosanitari e le persone che assistono familiari con gravi fragilità. L'obiettivo è ridurre il rischio di ricoveri e manifestazioni severe dell'infezione nelle categorie più vulnerabili.
La vaccinazione è prevista gratuitamente anche per chi non appartiene ai gruppi prioritari, secondo le modalità organizzative e la disponibilità delle dosi stabilite dai servizi sanitari regionali. Per le categorie a rischio è raccomandata una dose di richiamo annuale.
Un'altra indicazione riguarda la possibilità di ricevere il vaccino contro il Covid-19 nella stessa seduta di altre vaccinazioni, in particolare quella antinfluenzale. La somministrazione contemporanea consente di concentrare in un unico appuntamento due interventi di prevenzione, nel rispetto delle indicazioni previste per i singoli preparati.
Non rappresenta inoltre una controindicazione automatica l'aver contratto il Covid-19 dopo una precedente vaccinazione. Anche le persone che hanno già avuto l'infezione possono quindi ricevere il richiamo, tenendo conto delle condizioni individuali e delle indicazioni sanitarie.
Per agevolare l'accesso alla vaccinazione, il Ministero invita le amministrazioni regionali a coinvolgere una rete più ampia di strutture e professionisti. Oltre ai dipartimenti di Prevenzione, potranno partecipare i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, le farmacie, gli ospedali e i presidi sanitari territoriali.
Un ruolo specifico viene attribuito anche alle strutture per lungodegenti, così da raggiungere direttamente le persone che possono incontrare maggiori difficoltà negli spostamenti verso i centri vaccinali.
La circolare chiede infine alle Regioni e alle Province autonome di predisporre sistemi di prenotazione accessibili ai cittadini, anche attraverso piattaforme online regionali. Date di avvio, disponibilità degli appuntamenti e punti di somministrazione saranno organizzati dai singoli servizi sanitari territoriali.
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