Pietracatella, ricina fino a 140 volte la dose letale nei reperti di Antonella e Sara
Nel caso di Pietracatella nuovi riscontri indicano nei reperti biologici di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita una quantità di ricina fino a 140 volte la dose minima letale. L’ipotesi dell’ingestione accidentale perde così consistenza.
Una concentrazione di Ricina molto superiore alla soglia considerata letale rappresenta il nuovo elemento nelle indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita. Madre e figlia morirono nel dicembre 2025 a Pietracatella, in provincia di Campobasso, dopo essere state esposte alla sostanza tossica.
Dai nuovi riscontri sugli esami autoptici sarebbe stata rilevata nei reperti biologici una quantità di veleno fino a 140 volte la dose minima letale. Il dato, valutato insieme alle testimonianze raccolte durante le indagini, rende meno plausibile l’ipotesi che le due vittime possano avere assunto accidentalmente la ricina e rafforza gli accertamenti sulla possibile somministrazione volontaria.
Nel frattempo Salvatore Di Ielsi, padre di Antonella e nonno di Sara, è tornato a parlare della vicenda durante le trasmissioni televisive “La Vita in Diretta” e “Dentro la Notizia”. L’uomo ha collegato la tragedia a possibili problemi nella vita coniugale della figlia, chiedendosi se all’origine di quanto accaduto possano esserci state questioni sentimentali.
Di Ielsi ha raccontato di avere saputo già da tempo di difficoltà tra Antonella e il marito Gianni Di Vita. A suo dire, la figlia avrebbe avuto motivi per affrontare il coniuge su alcune vicende della loro relazione. Si tratta delle valutazioni personali espresse dal padre della vittima e non di elementi che, da soli, consentano di attribuire responsabilità.
Salvatore Di Ielsi ha inoltre riferito di avere maturato fin dall’inizio dubbi sulla possibilità che quanto accaduto potesse dipendere dall’azione di una sola persona. Le indagini proseguono per ricostruire come la ricina sia arrivata alle due vittime e chiarire le circostanze dell’avvelenamento.
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