Pieve di Soligo, il Comune paga 250 euro per il rientro volontario in Marocco

Notizia in breve

Il Comune di Pieve di Soligo ha speso circa 250 euro per consentire a un sessantenne marocchino, rimasto senza casa e lavoro, di rientrare volontariamente a Casablanca. La partenza è avvenuta il 30 settembre da Venezia in aereo.

Treviso
Pieve di Soligo, il Comune paga 250 euro per il rientro volontario in Marocco
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Quattro giorni sono bastati per organizzare il viaggio da Pieve di Soligo al Marocco. L'uomo, circa 60 anni, viveva da dodici anni nel Trevigiano e aveva avuto in passato un lavoro, un'abitazione e una famiglia. Il suo permesso di soggiorno di lungo periodo era però scaduto e non era stato rinnovato.

Negli ultimi due anni la sua situazione era progressivamente peggiorata. Rimasto senza casa e occupazione, viveva tra elemosina ed espedienti ed era stato interessato da segnalazioni e denunce per furti. Secondo il sindaco Stefano Soldan, in alcune occasioni aveva preso generi alimentari nei supermercati quando non aveva denaro per mangiare.

L'uomo si è quindi rivolto al municipio chiedendo un aiuto per trovare un alloggio e un lavoro. Soldan gli ha prospettato una possibilità diversa, offrendo il sostegno economico necessario per tornare in Marocco. In un primo momento il sessantenne avrebbe preferito restare in Italia, ma dopo un confronto ha accettato la proposta. Il sindaco ha precisato che la decisione è stata volontaria e senza costrizioni.

Servizi sociali, forze dell'ordine e amministrazione comunale hanno verificato la documentazione e il passaporto marocchino e predisposto la partenza. Prima del viaggio l'uomo è stato accompagnato in una struttura dove ha potuto lavarsi, cambiarsi e ricevere un pasto. Successivamente la polizia locale lo ha portato all'aeroporto.

Il 30 settembre è partito da Venezia su un volo diretto a Casablanca. La spesa sostenuta dal Comune è stata di circa 170 euro per il biglietto aereo e una cinquantina di euro per il trasferimento in treno, oltre ad alcuni costi minori. Il totale indicato dall'amministrazione è di circa 250 euro.

Soldan, che oltre a guidare il Comune è coordinatore provinciale dell'Udc a Treviso, ha collegato la vicenda al dibattito politico sulla cosiddetta remigrazione. Secondo il sindaco, casi di questo tipo possono essere affrontati utilizzando gli strumenti già disponibili e valutando individualmente le condizioni della persona interessata, senza considerare questa esperienza una soluzione applicabile indistintamente a ogni situazione.

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