Inflazione e deficit, Bruxelles frena sulla richiesta di nuova flessibilità di Meloni

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Bruxelles frena sulla richiesta italiana di nuovi margini di bilancio legati all’inflazione. La Commissione ricorda che agli Stati è già stata concessa flessibilità, mentre la lettera annunciata da Meloni non risulta ancora ricevuta.

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La Commissione europea ha risposto con cautela alla richiesta italiana di ottenere ulteriori margini nei conti pubblici per fronteggiare gli effetti dell’aumento dei prezzi. La portavoce Paula Pinho ha ricordato che Bruxelles ha già riconosciuto agli Stati membri forme di maggiore flessibilità.

Nel corso del briefing con la stampa del 1° ottobre, un altro portavoce della Commissione, Balazs Udjvari, ha precisato che la lettera annunciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni non risultava ancora formalmente ricevuta. Bruxelles aveva invece ricevuto un documento congiunto di Italia e Repubblica Ceca con proposte sul fronte energetico.

Meloni aveva annunciato il giorno precedente di voler scrivere alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen per chiedere che l’aumento dell’inflazione fosse preso in considerazione nella valutazione dei parametri europei e dei livelli di deficit consentiti.

La premier punta a portare la questione prima all’Ecofin e successivamente al Consiglio europeo, sostenendo la necessità di lasciare agli Stati maggiori possibilità di intervento per aiutare famiglie e imprese alle prese con il rincaro dell’energia.

A settembre 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato un aumento annuo del 4,2%, mentre l’indice armonizzato europeo si è attestato al 4,1%. La nuova accelerazione è legata soprattutto alla crescita dei costi energetici, tornati a pesare sui bilanci di famiglie e aziende.

La Commissione ha inoltre richiamato gli strumenti di flessibilità già disponibili, compresa l’estensione della clausola nazionale di salvaguardia agli investimenti nel settore energetico oltre che alla difesa. Il confronto sui nuovi margini richiesti dall’Italia proseguirà ora nelle prossime riunioni europee.

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