Pd, Schlein accelera sul programma comune mentre resta aperto il nodo delle primarie

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Il Pd accelera sul programma comune con M5S, Avs e area centrista, mentre resta aperto il nodo delle primarie. Al Nazareno la segreteria guidata da Elly Schlein punta prima a definire contenuti e perimetro della coalizione.

Elly Schlein
Pd, Schlein accelera sul programma comune mentre resta aperto il nodo delle primarie
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Prima il programma condiviso, poi la definizione delle regole per scegliere la guida della coalizione. È la linea emersa dalla riunione della segreteria del Partito democratico al Nazareno con Elly Schlein, dedicata sia ai passaggi interni sia al rapporto con M5S, Avs e le componenti moderate del centrosinistra. L'obiettivo indicato è accelerare il confronto sui contenuti senza limitare il tavolo alle sole forze progressiste.

Il confronto sul programma arriva mentre restano da comporre alcune differenze tra gli alleati, soprattutto sulla politica estera e sul sostegno militare all'Ucraina. Nei giorni scorsi Schlein aveva parlato della necessità di un percorso partecipato, riconoscendo l'esistenza di temi sui quali sarà necessario trovare un accordo.

Un altro passaggio riguarda il perimetro della coalizione. Nel Pd viene ribadita l'intenzione di coinvolgere fin dall'inizio anche l'area centrista e riformista, oggi articolata tra diverse esperienze politiche. Schlein aveva già sostenuto pubblicamente che l'alleanza dovesse essere allargata e non ristretta, includendo anche Italia Viva nel progetto alternativo al centrodestra.

Sulle primarie, invece, il dibattito resta aperto soprattutto dentro il Pd. Igor Taruffi, responsabile Organizzazione del partito, ha ricordato che lo statuto individua nella segretaria la candidata dem a Palazzo Chigi e, in caso di consultazione di coalizione, la rappresentante del Pd. L'ipotesi di una seconda candidatura democratica richiederebbe quindi un passaggio politico e statutario, mentre nell'area riformista continua a essere discusso il nome dell'eurodeputato Giorgio Gori.

La componente riformista ha chiesto un confronto più ampio sulle modalità delle eventuali primarie e ha insistito sulla necessità di mantenere una posizione netta sul sostegno all'Ucraina. L'argomento è stato al centro anche dell'assemblea organizzata a Prato, dove diversi esponenti dem hanno discusso sia della leadership sia dei contenuti sui quali costruire l'intesa con gli altri partiti.

Il quadro resta condizionato anche dai rapporti tra Movimento 5 Stelle e Italia Viva, che continuano a essere difficili. Per il Pd, tuttavia, la priorità dichiarata resta la costruzione di una piattaforma comune prima della scelta definitiva del candidato alla presidenza del Consiglio. Giuseppe Conte ha indicato la disponibilità del M5S al confronto dopo gli appuntamenti interni del Pd, mentre Schlein nelle ultime settimane ha ribadito di essere pronta a partecipare a eventuali primarie.

Nel frattempo il confronto nell'area centrista prosegue anche fuori dal Nazareno. Matteo Renzi ha invitato Vincenzo De Luca alla Leopolda di Firenze, mentre nel dibattito sulle future alleanze continuano a circolare diversi nomi e ipotesi organizzative. La definizione del programma e delle regole della coalizione resta quindi il passaggio preliminare prima di affrontare in modo definitivo la questione della leadership.

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