Spritz a Venezia, sequestrate bottiglie sospette e 250 alimenti senza tracciabilità

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A Venezia un controllo in un bar di Cannaregio ha portato al sequestro di bottiglie di Aperol e Campari sospettate di essere state riempite con prodotti più economici. Trovati anche 250 alimenti senza tracciabilità e gravi carenze igieniche.

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Spritz a Venezia, sequestrate bottiglie sospette e 250 alimenti senza tracciabilità
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Bottiglie di noti alcolici con sigilli manomessi, prodotti alimentari senza indicazioni sulla provenienza e condizioni igieniche giudicate insufficienti. È quanto riscontrato dalla Polizia Locale di Venezia durante un'ispezione in un pubblico esercizio nel sestiere di Cannaregio, avviata dopo una segnalazione arrivata al Comando.

Sul retro del bancone gli agenti hanno trovato diverse bottiglie di Aperol e Campari piene fino all'orlo, ma con i tappi privi del sigillo integro e i contrassegni di Stato staccati. Gli elementi rilevati hanno fatto ipotizzare che i contenitori originali fossero stati riempiti nuovamente con alcolici più economici. Le bottiglie sono state quindi poste sotto sequestro.

Il presunto travaso avrebbe consentito al locale di ridurre sensibilmente il costo delle bevande mantenendo, agli occhi del cliente, l'aspetto di prodotti di marca. Secondo l'assessore comunale al Commercio Sebastiano Costalonga, la differenza di prezzo tra alcuni liquori originali e le alternative meno costose può arrivare fino a quattro volte, con conseguenze anche sulla concorrenza tra gli esercizi.

L'ispezione ha fatto emergere anche irregolarità sul fronte alimentare. Nel banco frigorifero erano conservati circa 250 prodotti privi di tracciabilità, destinati alla somministrazione ai clienti senza documentazione utile a ricostruirne la provenienza. Gli alimenti sono stati sequestrati e al titolare è stata applicata una sanzione di 2.000 euro.

Ulteriori contestazioni hanno riguardato lo stato del locale. Gli agenti hanno rilevato sporco accumulato su pavimenti e arredi, porzioni della pavimentazione rovinate o mancanti e la presenza di formiche nel banco espositore destinato ai prodotti di pasticceria.

Per motivi igienico-sanitari è stato disposto lo smaltimento immediato di circa sette chili di dolci esposti, considerati potenzialmente soggetti a contaminazione. L'intervento rientra nei controlli condotti nel centro storico veneziano per verificare il rispetto delle norme commerciali, alimentari e di tutela dei consumatori.

Costalonga ha definito gravi le irregolarità riscontrate, richiamando la necessità di proteggere sia i clienti sia gli esercenti che operano rispettando le regole. L'amministrazione comunale ha annunciato la prosecuzione delle verifiche nei pubblici esercizi della città.

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