Mensa scolastica a Mortara, menù diverso per i figli delle famiglie con oltre 150 euro di debiti
A Mortara il Comune cambia il pranzo scolastico per i figli delle famiglie con oltre 150 euro di arretrati. Il menù ridotto punta a spingere i genitori a saldare il debito, ma la misura ricade direttamente sugli alunni coinvolti.
Per gli alunni interessati dagli insoluti della mensa scolastica il pranzo non sarà uguale a quello servito agli altri compagni. L’amministrazione comunale di Mortara, in provincia di Pavia, ha infatti introdotto un pasto semplificato quando il debito accumulato dalla famiglia supera i 150 euro.
Il cosiddetto menù in bianco prevede soprattutto pasta senza condimento e carne bianca, come il petto di pollo. Frutta e verdura dovrebbero restare comprese nel pasto. La differenza rispetto al menù ordinario è stata pensata dal Comune come ulteriore strumento per favorire il recupero delle somme non versate.
Il sindaco Fabio Farina ha spiegato che, prima di arrivare al cambio del pasto, gli uffici comunali contattano le famiglie indicando l’importo da pagare e le modalità per regolarizzare la posizione. Quando le condizioni lo consentono può essere concordato anche un piano di rateizzazione.
Secondo il primo cittadino, diversi arretrati sarebbero già stati saldati dopo i solleciti. In molti casi, ha riferito Farina, il mancato pagamento non deriverebbe da una volontà esplicita di non versare la retta, ma da dimenticanze che hanno portato nel tempo all’accumulo del debito.
La scelta del menù differenziato punta anche a rendere visibile la situazione alla famiglia attraverso il bambino. Un pranzo diverso da quello dei compagni potrebbe infatti indurre l’alunno a chiedere spiegazioni una volta tornato a casa, richiamando così l’attenzione dei genitori sulla morosità.
Proprio questo meccanismo rappresenta l’aspetto più delicato della misura. Il debito riguarda gli adulti, mentre la conseguenza concreta viene percepita dal figlio durante un momento condiviso con gli altri studenti. La soglia fissata dal Comune è di 150 euro, oltre la quale viene applicato il pasto alternativo.
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