Caso ricina a Pietracatella, dal pc e da dieci pen drive nuovi elementi per l'inchiesta
Dal 28 settembre gli specialisti dello Sco analizzeranno un computer e dieci pen drive sequestrati a Pietracatella. La Procura cerca dati utili a ricostruire le ricerche sulla ricina e le abitudini di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita.
Le operazioni inizieranno alle 10 di lunedì 28 settembre negli uffici della Questura di Campobasso. Gli specialisti informatici incaricati dalla Procura di Larino procederanno all’estrazione dei dati contenuti in un computer desktop Lenovo e in dieci pen drive sequestrati il 31 luglio nell’abitazione della famiglia Di Vita a Pietracatella.
Gli accertamenti rientrano nell’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e della figlia Sara Di Vita, 15 anni, decedute nel dicembre 2025 dopo un avvelenamento da Ricina. L’incarico è stato affidato dalla procuratrice Elvira Antonelli a personale specializzato del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato.
L’esame dovrà verificare la presenza di navigazioni internet o altri dati collegabili alla ricerca e al reperimento della ricina. Gli investigatori intendono inoltre ricostruire i rapporti familiari e personali delle due vittime e acquisire eventuali informazioni sulle loro abitudini nei giorni precedenti ai primi malesseri.
Tra i contenuti oggetto dell’analisi potranno rientrare chat, fotografie, registrazioni vocali, documenti, annotazioni, pagine di diario, indirizzi e-mail e account social. Saranno cercati anche eventuali riferimenti agli alimenti consumati e a problemi di salute manifestati prima dei decessi. L’arco temporale indicato per gli accertamenti va dalla prima accensione dei dispositivi fino al loro ultimo utilizzo.
Gli specialisti realizzeranno copie forensi dei dati, in modo da conservarne l’integrità durante le verifiche. Si tratta di accertamenti tecnici irripetibili e le parti coinvolte nel procedimento, con i rispettivi legali e consulenti, potranno assistere alle operazioni. Per completare il lavoro sono stati previsti 60 giorni, salvo eventuali proroghe.
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