Adobe Premiere arriva su Android, editing 4K gratuito e IA con crediti separati
Adobe Premiere arriva su Android con montaggio multitraccia, esportazione fino al 4K e strumenti audio avanzati. L’app è gratuita, non richiede accesso obbligatorio e riserva alle funzioni di IA generativa l’uso di crediti dedicati.
Adobe porta il suo editor video mobile anche sugli smartphone Android. Dal 22 settembre 2026 Premiere è disponibile gratuitamente per i dispositivi con Android 13 o versioni successive e almeno 5 GB di RAM, ampliando così un’offerta che fino allo scorso anno era limitata all’ecosistema Apple.
L’app mette a disposizione una timeline multitraccia con cui combinare video, musica, testo, effetti e voiceover. Le clip possono essere tagliate e suddivise con precisione, mentre i progetti possono essere esportati fino alla risoluzione 4K senza filigrana.
Una parte importante del lavoro riguarda anche l’audio. Premiere consente di estrarre le tracce sonore dai filmati, registrare commenti vocali e utilizzare strumenti pensati per ridurre i rumori di fondo e rendere più chiari dialoghi e registrazioni effettuate in ambienti poco silenziosi.
L’interfaccia cambia in base allo schermo utilizzato. Sugli smartphone tradizionali l’anteprima occupa la parte superiore e la timeline quella inferiore, mentre sui dispositivi pieghevoli lo spazio aggiuntivo permette di distribuire diversamente gli strumenti. Sono inoltre previste configurazioni adatte ai video orizzontali e ai contenuti verticali destinati ai social.
Premiere mobile punta in particolare alla creazione rapida di contenuti per piattaforme come YouTube Shorts, ma non obbliga a lavorare esclusivamente in verticale. L’utente può modificare proporzioni e disposizione dell’area di montaggio in base al progetto.
Per iniziare a modificare e salvare i propri filmati non è richiesto un accesso obbligatorio a Creative Cloud. Le principali funzioni di montaggio restano gratuite, mentre Adobe prevede acquisti aggiuntivi per ottenere più spazio di archiviazione e crediti destinati agli strumenti di intelligenza artificiale generativa.
Tra le funzioni basate su Firefly figurano la generazione di risorse a partire da immagini, la creazione di contenuti video e gli effetti sonori generativi. Queste operazioni consumano crediti, a differenza degli strumenti di editing tradizionali compresi nell’app gratuita.
Il nuovo Premiere rappresenta anche il passaggio successivo rispetto a Premiere Rush, il precedente editor mobile di Adobe. La società ha già annunciato ulteriori funzioni in arrivo, tra cui nuovi strumenti per sottotitoli, keyframe, ritaglio, rilevamento del ritmo e prosecuzione dei progetti su Premiere desktop.
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