Partinico, Rosalia La Manna e Vincenzo Troia morti nella cisterna: lui era padre da pochi mesi
Rosalia La Manna, 37 anni, e il figlio Vincenzo Troia, 21, sono morti a Partinico dopo essere entrati in una cisterna interrata priva di ossigeno. Il giovane era diventato padre a maggio; sulle cause indagano i carabinieri.
Rosalia La Manna, 37 anni, e il figlio Vincenzo Troia, 21, hanno perso la vita nella mattinata del 21 settembre in un garage di via Lorenzo Perosi, a Partinico, nel Palermitano. I due sono stati recuperati all'interno di una vecchia cisterna interrata utilizzata dalla famiglia per conservare materiali e attrezzature agricole.
Secondo la prima ricostruzione, Vincenzo sarebbe sceso nella cisterna per recuperare alcune reti destinate alla raccolta delle olive. Non vedendolo tornare e non ricevendo risposta, la madre lo avrebbe raggiunto nel tentativo di soccorrerlo, rimanendo a sua volta vittima dell'ambiente privo di ossigeno.
I vigili del fuoco, intervenuti con personale specializzato e autorespiratori, hanno accertato l'assenza di ossigeno nel locale. Tra le ipotesi esaminate c'è la presenza di anidride carbonica prodotta dalla decomposizione di residui vegetali rimasti sulle reti conservate per lungo tempo nella cisterna. I sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatare la morte di madre e figlio.
Rosalia La Manna era titolare di un'azienda agricola e lavorava insieme al marito e al figlio nell'attività di famiglia. Vincenzo collaborava soprattutto nelle lavorazioni dei terreni e, insieme al padre, si occupava anche di lavori eseguiti con mezzi agricoli per conto di proprietari della zona.
Il giovane era diventato padre da pochi mesi. Viveva con la compagna e il figlio, nato a maggio, in un'abitazione situata di fronte a quella dei genitori, sempre in via Lorenzo Perosi.
Sulla dinamica della tragedia sono in corso gli accertamenti dei carabinieri, affiancati dai vigili del fuoco nelle verifiche effettuate all'interno delle cisterne e del garage dove sono stati trovati i due corpi.
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