Brigitte Bardot, 285 oggetti all'asta a Parigi: il marito contesta la vendita
Lunedì 21 settembre a Parigi saranno messi all’asta 285 oggetti appartenuti a Brigitte Bardot, tra ricordi privati, arredi e opere. Bernard d’Ormale contesta la vendita, mentre la Fondazione afferma che era stata approvata dal consiglio.
Una parte della vita privata di Brigitte Bardot finirà all’asta lunedì 21 settembre all’Hôtel Drouot di Parigi. La vendita, curata dalla casa Millon, comprende 285 lotti conservati nelle abitazioni dell’attrice nella capitale francese e a Saint-Tropez, tra oggetti personali, mobili, opere d’arte, strumenti musicali e ricordi legati alla sua attività in difesa degli animali.
L’iniziativa ha aperto uno scontro tra Bernard d’Ormale e la Fondation Brigitte Bardot. L’85enne, ultimo marito dell’attrice morta il 28 dicembre 2025 a 91 anni, considera la vendita irrispettosa della sua memoria e sostiene di essere stato informato quando ormai la decisione era stata presa. A suo giudizio, Bardot non avrebbe voluto separarsi da molti di quegli oggetti.
D’Ormale ha spiegato che gran parte dei beni arriverebbe dall’appartamento di rue de la Tour a Parigi, mentre gli altri sarebbero stati prelevati dalla Madrague, la celebre casa di Saint-Tropez acquistata da Bardot nel 1958. Secondo lui, almeno alcuni pezzi avrebbero potuto essere conservati nell’ipotesi di una futura apertura al pubblico della residenza.
La Fondazione fornisce una ricostruzione diversa. L’organizzazione afferma che la vendita era stata approvata nel giugno 2026 dal consiglio di amministrazione con il voto di tutti i componenti, compreso d’Ormale, che in quel momento ricopriva la carica di presidente. Lui replica di non aver compreso quale tipo di beni sarebbe stato effettivamente ceduto.
Il catalogo permette di attraversare diverse fasi della vita di Bardot. Tra i lotti figurano il suo tutù nero, due chitarre, una macchina da scrivere Olivetti, ritratti, gioielli e numerosi oggetti provenienti dalle sue case. Accanto ai ricordi più direttamente collegati alla carriera compaiono mobili, stoviglie, lampade, cesti e altri elementi della quotidianità.
Tra i pezzi di maggiore valore stimato c’è un disegno di Jean-Jacques Sempé dedicato all’attrice, valutato tra 5.000 e 10.000 euro. In catalogo figura anche un Kamasutra illustrato da Albert Dubout, accompagnato da una dedica e valutato tra 400 e 600 euro. Sono presenti inoltre opere di Aslan e Kiraz e alcuni disegni realizzati dalla stessa Bardot.
Uno dei ricordi più personali è un ritratto di Roger Vadim eseguito dall’attrice a matita e carboncino, con una stima compresa tra 80 e 120 euro. Un autoritratto realizzato su carta blu è invece valutato tra 200 e 300 euro. Completano questa parte della raccolta numerosi ritratti ricevuti negli anni da artisti e ammiratori.
La musica occupa un altro spazio importante nella vendita. Una chitarra Yamaha è stimata tra 200 e 300 euro, mentre una flamenca Admira viene proposta con una valutazione tra 300 e 500 euro. Prima di diventare una star del cinema, Bardot aveva studiato danza classica e nel 1947 era stata ammessa al Conservatorio di Parigi. La consacrazione internazionale arrivò nel 1956 con il film di Roger Vadim “Et Dieu… créa la femme”, distribuito in Italia come “Piace a troppi”.
Altri oggetti ricordano invece gli oltre cinquant’anni dedicati alla protezione degli animali dopo il ritiro dal cinema nel 1973. Tra questi figurano la macchina da scrivere utilizzata per il lavoro della Fondazione, disegni con cani e gatti e alcuni collari con le medagliette. La Fondation Brigitte Bardot, costituita nel 1986, dichiara di sostenere associazioni e strutture impegnate nella tutela degli animali in Francia e in numerosi altri Paesi.
La disputa sull’asta coincide con un recente cambio alla guida dell’organizzazione. Il 17 settembre Max Guazzini è stato eletto presidente della Fondation Brigitte Bardot al termine del mandato di d’Ormale, che resta amministratore. La Fondazione ricorda inoltre che in passato la stessa attrice aveva già venduto alcuni propri beni per finanziare le attività dedicate alla protezione degli animali.
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