Oasis, all'asta l'archivio da 1,6 milioni di sterline: la band contesta la vendita
Un archivio con oltre 100 ore di registrazioni degli Oasis sarà battuto all’asta il 3 ottobre per una stima fino a 1,6 milioni di sterline. La band si oppone alla vendita e vuole riottenere i nastri, ma i diritti sui contenuti restano suoi.
Oltre cento ore di registrazioni legate agli anni d’oro degli Oasis finiranno all’asta il prossimo 3 ottobre nel Regno Unito. La raccolta, valutata tra 1,2 e 1,6 milioni di sterline, comprende concerti, prove, soundcheck e conversazioni della band, ma la vendita è contestata dal gruppo guidato da Liam e Noel Gallagher.
Il materiale apparteneva a Huw Richards, tecnico del suono che lavorò con gli Oasis tra gli anni Novanta e l’inizio del nuovo millennio. Dopo la sua morte, l’archivio è passato al figlio Owain Richards, che ha deciso di affidarlo alla casa d’aste britannica Littleton Auctions.
La collezione comprende 209 nastri DAT, 73 audiocassette analogiche e tre MiniDisc. Al loro interno sono conservate registrazioni di concerti e oltre 100 ore di prove, soundcheck e conversazioni informali tra i fratelli Gallagher e le persone che lavoravano con il gruppo durante le tournée.
Tra i documenti e gli oggetti raccolti figurano anche scalette, materiali relativi agli spostamenti della band e altri cimeli. Uno dei contenuti più rari sarebbe la registrazione di un concerto tenuto dagli Oasis nel 1996 sulle rive del Loch Lomond, in Scozia, considerata l’unica copia nota dell’esibizione.
Gli Oasis avrebbero manifestato la propria contrarietà alla vendita. Owain Richards ha raccontato di essere già stato contattato in passato dalla band, interessata a recuperare alcune registrazioni custodite nell’archivio. Secondo il proprietario della raccolta, il gruppo vorrebbe ora riportare l’intero materiale sotto il proprio controllo ed evitare che venga acquistato da terzi.
Littleton Auctions sostiene però di poter procedere regolarmente con la vendita. L’acquisto dei supporti fisici, in ogni caso, non trasferirebbe automaticamente i diritti necessari per pubblicare o sfruttare commercialmente le registrazioni. La proprietà intellettuale dei contenuti rimarrebbe infatti agli Oasis e un eventuale utilizzo commerciale richiederebbe il consenso della band.
L’asta arriva in un periodo di rinnovata popolarità per il gruppo britannico, tornato insieme per il tour mondiale del 2025. Il 5 settembre 2026 è stato inoltre presentato alla Mostra del Cinema di Venezia il documentario “Oasis: Don't Look Back In Anger”, dedicato alla reunion di Liam e Noel Gallagher e al loro ritorno sul palco.
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