Mario Roggero, nuova udienza a Milano sui domiciliari in attesa della grazia
Mario Roggero ha chiesto al Tribunale di Sorveglianza di Milano il differimento della pena o, in subordine, i domiciliari. Il 72enne, detenuto a Bollate, attende anche la decisione del Quirinale sulla domanda di grazia presentata.
Nuova tappa giudiziaria per Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni detenuto nel carcere di Bollate dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi. Davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano la difesa ha rinnovato la richiesta di differimento dell'esecuzione della pena e, in alternativa, di detenzione domiciliare.
Roggero sta scontando la condanna per avere ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l'assalto alla sua gioielleria di Grinzane Cavour, nel Cuneese, avvenuto il 28 aprile 2021. La vicenda giudiziaria si è conclusa con la sentenza definitiva e con il suo ingresso nel carcere milanese di Bollate.
Nel corso dell'udienza Roggero ha preso la parola e ha riflettuto sul proprio comportamento, affermando che avrebbe potuto agire in maniera meno impulsiva e più riflessiva. La richiesta della difesa resta legata alla domanda di grazia presentata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
L'obiettivo dei legali è ottenere una sospensione dell'esecuzione della pena fino alla decisione del capo dello Stato oppure, in subordine, consentire al detenuto di proseguire l'espiazione ai domiciliari. Sullo stesso tema si era già pronunciato il Tribunale di Sorveglianza di Torino, che il 14 settembre aveva respinto sia il differimento sia la richiesta alternativa di detenzione domiciliare.
Roggero resta quindi detenuto a Bollate mentre prosegue l'esame dell'istanza davanti ai giudici milanesi e rimane pendente la domanda di grazia. La decisione del Tribunale di Sorveglianza di Milano dovrà stabilire se esistano i presupposti per modificare temporaneamente le modalità di esecuzione della pena.
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